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Trapianto di Mielina?

Salve, mia sorella è affetta da Sclerosi Multipla, e da 3 anni le viene somministrato l'Interferone Beta 1a. Vorrei chiedere un vostro commento riguardante un communicato stampa (luglio 2001) in cui si prospetta il trapianto di mielina come terapia della malattia.
Il comunicato stampa afferma che una donna con SM è stata sottoposta a un intervento chirurgico in cui cellule produttrici di mielina sono state trapiantate in corrispondenza di una lesione SM nel suo cervello. Tali cellule sono state prelevate da un nervo periferico della paziente stessa. La donna dovrà essere seguita nel tempo con controlli di risonanza magnetica e neurologici per circa sei mesi, al termine di tale periodo la lesione sede del trapianto verrà sottoposta a biopsia per verificare se le cellule siano sopravvissute e se hanno formato la mielina. La paziente non ha presentato al momento effetti collaterali evidenti ed in futuro altre 4 persone con SM progressiva saranno sottoposte a trapianto. Al momento attuale non vi è alcuna evidenza che tale metodica sia sicura ed efficace, inoltre la procedura descritta costituisce un rischio non indifferente per la persona trattata, implicando una biopsia cerebrale.
Grazie per l'attenzione rivoltami, soprattutto per i malati di SM; resto in attesa di una Vostra comunicazione.


Risposta:


Si tratta di una ricerca finanziata dal
Myelin Project (in Italia: Progetto Mielina) che era stata in un primo momento bloccata dal comitato etico dell'università di Yale, probabilmente perché ritenuta non troppo importante per i risultati attesi rispetto ai rischi ai quali vengono sottoposti i pazienti. Finora questo progetto di ricerca è sperimentale e non terapeutico. Ha lo scopo di valutare le possibilità di sopravvivenza delle cellule Schwann (cellule che producono mielina nei nervi periferici) preparate da un nervo periferico del paziente e poi iniettate all'interno di una lesione demielinizzante nel sistema nervoso centrale. Sarà inoltre valutato se le cellule producono mielina e se la struttura della mielina neoformata rispecchi la mielina normale. È la prima volta che questo tipo di esperimento viene condotto sull'uomo. Parlare comunque di "successo straordinario nella storia della medicina" come avviene nel comunicato del Progetto Mielina riflette forse più che altro l'entusiasmo di chi scrive, perché, come detto, al momento non c'è e non ci si aspetta neanche un successo terapeutico da questa procedura. Sarà in ogni caso molto importante conoscere i risultati ottenuti su questa paziente e sugli altri pazienti che subiranno ancora un trapianto per valutare se questo approccio potrebbe avere un futuro. Solo se la ricerca di base ha successo, in una seconda fase, si potrà valutare l'utilità terapeutica del metodo (e solo in questo momento si potrà verificare una eventuale partecipazione di centri al di fuori degli Stati Uniti). Per essere realisti, bisogna anche considerare che mentre nel caso in esame è stata scelta una singola lesione in un luogo facilmente raggiungibile, la sclerosi 'multipla' è spesso caratterizzata da lesioni 'multiple' in localizzazioni anatomiche delicate o non facilmente raggiungibili e che perciò l'iniezione di cellule in queste localizzazioni presenterà difficoltà tecniche notevoli. Come vede, la situazione reale si trova, come accade spesso, in netto contrasto con le attese create dai mass media, spesso molto superficiali.

© 2012 Dr. Reinhard Wilhelm Prior
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