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Aminopiridina

Sono alla disperata ricerca di questo farmaco: 4-aminopiridina. Se qualcuno ne ha sentito parlare vi pregherei di farmelo sapere subito. Ne ho urgenza per mio marito che è in fase abbastanza avanzata di SM.
Ha già fatto l'interferone, la ciclofosfamide e varie terapie cortisoniche. Ora non può più fare queste terapie perché ha avuto gravi problemi di circolazione. Ha 59 anni e gli è stata diagnosticata da 12 anni, però si è manifestata nel 1976 con la perdita della vista per circa 3 giorni poi a distanza di due anni la tetraparesi spastica prima a destra poi a sinistra, poi ancora ogni 2 anni si sentiva i cerchi alle gambe e camminava a fatica, finché non cascò e finì in ospedale e finalmente gli venne diagnosticata la malattia e da lì iniziò a curarsi nel modo giusto. Non so chi leggerà questa mia email ma vi prego con urgenza, se sapete qualcosa rispondetemi al più presto.
Risposta:

L'aminopiridina è un farmaco che blocca i canali di potassio della membrana delle cellule nervose e in questo modo facilita la conduzione degli impulsi elettrici lungo le fibre nervose. Esistono alcuni studi che indicano un suo effetto contro l'eccessiva faticabilità di cui soffrono molti pazienti con sclerosi multipla. Altri studi sono in corso, il beneficio reale del farmaco non è ancora stabilito. Molto probabilmente non altera il decorso della malattia e non abbassa la frequenza delle ricadute. Dall'altro canto l'aminopiridina ha effetti collaterali indesiderati che possono essere spiacevoli, come la sensazione di formicolio, oppure seri, come la provocazione di attacchi epilettici. Essendo il dosaggio terapeutico molto vicino al dosaggio che produce effetti collaterali, l'aminopiridina non è di uso facile e probabilmente non diventerà un farmaco di largo uso. Non è approvata in alcun paese per la terapia della sclerosi multipla e non si trova in commercio come farmaco (anche se negli Stati Uniti e in Gran Bretagna alcune farmacie la preparano su richiesta). In alcuni paesi è impiegata in agricoltura per tenere lontani i volatili dalle coltivazioni: agendo sul cervello, infatti, rende ipersensibili singoli uccelli, che adottano un comportamento bizzarro e inducono alla fuga tutto lo stormo.

© 2010 Dr. Reinhard Wilhelm Prior
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