Polimialgia?

a cura del Dr. Reinhard Prior - Specialista e Docente di Neurologia

Studio di Neurologia Roma
Studio di Neurologia Bari

Scrivo per mio padre che ha 65 anni. Tutto è incominciato accusando un lieve dolore all'altezza dell'inguine parte dx dove gli sono stati trovati dei linfonodi ingrossati ed unico indice di discordanza era il valore della VES molto alta.
Con il passare dei mesi il dolore si è diramato in tutto il corpo al punto da far pensare ai medici dell'ospedale a qualche forma tumorale. Ha eseguito diversi esami sempre con esiti negativi (si confermava solo il valore molto alto della VES). Dopo circa un mese di cura presso l'Ospedale della nostra città vedendo appunto che il dolore si diramava sempre di più, tanto da portarlo ad un deperimento fisico notevole (non riusciva neppure a fare 2 passi, non aveva più forza e accusava sempre più forti dolori a tutto il corpo), ho pensato di contattare un altro medico. Sono stati effettuati altri controlli e il responso sembra fosse "POLIMIALGIA REUMATICA". Scrivo "sembra" perché sono andati un po' per esclusione. La sola cura datagli è stata fatta esclusivamente a base di cortisone. Attualmente sta abbastanza bene (diciamo sicuramente meglio di alcuni mesi fa), mi accorgo però che i muscoli delle gambe sono ormai quasi scomparsi ed ha qualche problema di memoria (che lui naturalmente nega). Ora sono a chiederLe gentilmente se mi sa indicare dove poter rivolgermi per un nuovo consulto perché abbiamo paura che la situazione possa peggiorare causandogli altri problemi. Evidenzio che mio papà ha oggi 61 anni ed è sempre stato un tipo molto energico e muscoloso anche per il tipo di attività che svolgiamo (possediamo una ditta di autogrù, alzando quindi pesi di una certa entitàWinking. Ringrazio anticipatamente per una Sua gentile risposta in merito ma soprattutto per avermi dato la possibilità di porLe questa domanda.


Risposta:


La polimialgia reumatica (una malattia infiammatoria del tessuto connettivo di causa sconosciuta) viene sempre diagnosticata per esclusione di altre patologie simili in quanto finora non è stato individuato un suo marker biochimico specifico. I sintomi descritti sembrano comunque tipici (dolore e rigidità che spesso iniziano in un punto, ma poi si diffondono a tutti i muscoli - da cui il termine 'poli-mi-algia'). Per la conseguente inattività (evitando i movimenti dolorosi) è possibile una riduzione della massa muscolare (atrofia), come lei ha osservato in suo padre. Importante comunque escludere (e probabilmente è stato fatto da chi le ha formulato la diagnosi) la presenza di una polimiosite (infiammazione massiccia del muscolo che porta alla distruzione del tessuto muscolare e rappresenta un altro tipo di patologia). Molto tipici (anche se non specifici per la polimialgia) sono anche l'aumento della VES e la buona risposta al cortisone che è la terapia di prima scelta. La polimialgia reumatica molte volte va in remissione spontaneamente dopo un periodo di 1-3 anni e ha una prognosi buona. Non comporta comunque disturbi di memoria per i quali è consigliabile un approfondimento clinico e diagnostico. Può rivolgersi ad un neurologo di sua scelta oppure chiedere una visita in un dipartimento universitario di neurologia.