Sclerosi multipla e gravidanza - nuovi dati sul beta-interferone
27 settembre 05
Due terzi
dei pazienti con sclerosi multipla sono donne, di
cui la maggioranza in età fertile al momento della
diagnosi. Un'importante e frequente domanda è
perciò se continuare la terapia con
beta-interferone durante la gravidanza e come
comportarsi in caso di gravidanza imprevista
durante la terapia.
Due studi
su Neurology di oggi cercano di
ampliare gli scarsi dati disponibili. Il
primo studio analizza 41
gravidanze in cui il beta-interferone (Rebif
oppure Avonex) è stato somministrato durante la
fase iniziale della gravidanza (o fino a poco
prima), 22 gravidanze in cui le pazienti hanno
sospeso più di 2 settimane prima della data di
concepimento e 6 casi in cui le pazienti hanno
ricevuto un placebo (tutti i dati sono stati
estratti da altri studi randomizzati effettuati
per dimostrare l'efficacia clinica del
beta-interferone). Nelle gravidanze iniziate
sotto interferone non si sono osservate
malformazioni; si è comunque registrato un
aumento degli aborti spontanei (di non chiara
significatività statistica, dato il numero
limitato di casi). Il secondo studio descrive 23
gravidanze in cui i feti sono stati esposti ad
interferone (Avonex, Rebif, Betaseron), nella
maggioranza poi sospeso entro il primo
trimestre. Rispetto alle gravidanze di donne non
trattate e di persone sane, nelle gravidanze con
esposizione al beta-interferone si osserva un
netto aumento degli aborti spontanei e una
riduzione del peso alla nascita; inoltre sono
descritte due malformazioni genetiche. Anche con
i nuovi studi, i numeri dei casi descritti sono
ancora troppo bassi per conclusioni definitive
sul rischio malformativo (i due casi del secondo
studio potrebbero essere una coincidenza e il
primo studio non ha trovato malformazioni in 41
gravidanze esposte). Viene invece confermato il
rischio di aborti spontanei. Le conoscenze
attuali sono riassunte nelle ultime due frasi
dell'editoriale che introduce i due
studi: "La prudenza
suggerisce che la terapia con beta-interferone
(e con ogni altro immunomodulatore) sia sospesa
prima del concepimento, quando è possibile. Non
ci sono comunque ipotesi o ragioni a favore
dell'interruzione di una gravidanza concepita
sotto la terapia con
beta-interferone".
