Emicrania: diagnosi facile

L'emicrania è la più importante forma di cefalea invalidante ed episodi acuti di emicrania spesso scatenano una serie di interventi sanitari (pronto soccorso, ricovero, risonanza magnetica, TAC, Doppler), fondamentalmente inutili quando la diagnosi di emicrania è certa. La grande maggioranza delle persone con emicrania non presenta alcuna alterazione negli esami e la diagnosi di emicrania è basata sui sintomi e non sul risultato di particolari esami strumentali o di laboratorio. Un'analisi di letteratura pubblicata oggi su JAMA (Giornale dell'Associazione Medica Americana) sottolinea di quanto in fondo sia facile la diagnosi di emicrania.
a cura del Dr. Reinhard Prior - Specialista a Docente di Neurologia

Studio di Neurologia Roma
Studio di Neurologia Bari

Basta che siano presenti almeno 4 di 5 semplici criteri diagnostici e la diagnosi è molto affidabile. Questi criteri sono:

1) Dolore pulsante
2) Dolore unilaterale
3) Dolore disabilitante
4) Durata tra 4 e 72 ore
5) Presenza di nausea

L'articolo comunque non invita all'autodiagnosi, ma propone una serie di criteri, sempre risultanti dall'analisi collettiva di studi già pubblicati, che richiederebbero ulteriori esami diagnostici, soprattutto neuroradiologici (risonanza magnetica o TAC). Tra questi criteri sono un esame obiettivo neurologico non normale e cefalea non chiaramente classificabile ad es. come emicrania o muscolo-tensiva. La diagnosi di emicrania va perciò confermata tramite visita specialistica, che del resto è utile anche per scoprire eventuali fattori scatenanti e pianificare una terapia della crisi acuta o di prevenzione.