Two hands - suonare a due mani
26 gennaio 05
Di
distonia si parla quando
determinati gruppi muscolari si contraggono in
modo involontario, ricevendo dal cervello
segnali non appropriati per attivarsi.
Riguardano spesso solo una parte del corpo
(distonia focale), ad es. le palpebre
(blefarospasmo) oppure i muscoli del collo
(torcicollo spasmodico).
La terapia
più efficace consiste nell'iniettare nei muscoli
affetti tossina botulinica, che induce una
temporanea e parziale paralisi del muscolo
comportando così un notevole miglioramento dei
sintomi, spesso fastidiosi o invalidanti. Distonie
possono essere causate da movimenti articolati e
ripetitivi e manifestarsi anche nell'ambito di
particolari professioni che richiedono una spiccata
manualità, si conoscono ad es. il cosiddetto
'crampo dello scrivano' oppure il 'crampo del
musicista'. La distonia focale del musicista è un
disturbo particolarmente insidioso in quanto
ostacola la prestazione artistica di chi suona il
pianoforte, il violino, il flauto o altri strumenti
e può comportare serie difficoltà fino a causare la
fine della carriera. Insidioso anche perché spesso
non riconosciuto come tale per molti anni e perché
i musicisti sono pazienti difficili in quanto
generalmente insoddisfatti da un successo solo
parziale della terapia oppure perché
l'indebolimento dei muscoli può comportare nuove
difficoltà di movimento. Questo studio pubblicato
sull'ultimo numero di Neurology cerca di
incoraggiare riportando l'esperienza ottenuta
con 84 musicisti trattati all'
Institut für Musikphysiologie und
Musikermedizin di Hannover in
Germania. Il 70% dei musicisti ha sperimentato
un miglioramento della performance artistica, un
terzo dei musicisti ha continuato la terapia per
più di tre anni (le iniezioni sono da ripetere
circa ogni 3 mesi quando si perde il loro
effetto). Lo studio è accompagnato da un
editoriale che cita l'esperienza di
Leon
Fleisher, famoso pianista
statunitense la cui carriera è stata frenata
all'età di 36 anni per una distonia che causava
la flessione involontaria dell'anulare e del
mignolo della sua mano destra appena iniziava a
suonare. Fleisher è comunque andato avanti e si
è specializzato sul repertorio pianistico per la
mano sinistra (basti pensare al celebre Concerto
di Ravel) vincendo vari premi per le sue
performance particolari. Solo nel 1995, quasi 30
anni dopo, l'avvento della tossina botulinica
gli ha permesso di ritornare all'uso pieno delle
due mani. Il suo ultimo CD infatti si
intitola "Two Hands", Due Mani, ed è
nella sua bellezza artistica un vivo esempio di
come la determinazione personale e le moderne
opportunità terapeutiche possano complementarsi
per risolvere con successo disturbi neurologici
altrimenti invalidanti.