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<title>Neurologia.it</title><link>http://www.neurologia.it/index.html</link><description>News</description><dc:language>(null)</dc:language><dc:creator>info@neurologia.it</dc:creator><dc:rights>Copyright 2010 RP</dc:rights><dc:date>2012-02-22T12:21:35+01:00</dc:date><admin:generatorAgent rdf:resource="http://www.realmacsoftware.com/" />
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<lastBuildDate>Mon, 30 Mar 2009 11:38:24 +0200</lastBuildDate><item><title>Emicrania e depressione</title><dc:creator>info@neurologia.it</dc:creator><category>Nessuno</category><dc:date>2012-02-22T12:21:35+01:00</dc:date><link>http://www.neurologia.it/index_files/3af62f7e3110526681c4d03911094960-29.html#unique-entry-id-29</link><guid isPermaLink="true">http://www.neurologia.it/index_files/3af62f7e3110526681c4d03911094960-29.html#unique-entry-id-29</guid><content:encoded><![CDATA[<span style="font-size:13px; ">Un </span><span style="font-size:13px; "><a href="http://www.aan.com/press/index.cfm?fuseaction=release.view&release=1033" rel="self">comunicato stampa</a></span><span style="font-size:13px; "> dell&rsquo;</span><span style="font-size:13px; "><a href="http://www.aan.com/go/home" rel="self">American Academy of Neurology</a></span><span style="font-size:13px; "> annuncia i risultati di un grande studio epidemiologico che dimostra come emicrania e depressione spesso si accompagnino. Lo studio franco-americano utilizza i dati di una grande ricerca sulla salute femminile e analizza un totale di 36.154 donne, di cui 6.456 soffrivano di emicrania durante un periodo di 14 anni. Di queste donne, il 60% sviluppava nel tempo un disturbo depressivo. Donne con una storia di emicrania avevano un rischio aumentato del 40% rispetto a donne senza alcuna anamnesi di emicrania. Nella quantificazione del rischio non si &egrave; osservata differenza alcuna tra emicranie con aura e senza. <br /><br />Che tra emicrania e depressione ci sia un legame &egrave; esperienza comune di chi si occupa dei due disturbi.  E&rsquo; spesso l&rsquo;emicrania stessa a causare fragilit&agrave; emotiva, stati ansiosi e altri sintomi depressivi che molte volte si limitano al periodo delle stesse crisi di emicrania e scompaiono completamente negli intervalli tra una e l&rsquo;altra. Appare plausibile che un&rsquo;emicrania frequente con crisi protratte possa facilitare alla fine un disturbo depressivo continuato. Non &egrave; comunque noto quale sia l&rsquo;esatta causa dell&rsquo;associazione. E&rsquo; per&ograve; interessante notare che alcuni farmaci usati nella profilassi dell&rsquo;emicrania sono di beneficio anche nella terapia della depressione, come ad es. gli antidepressivi triciclici, di cui amitriptilina (Laroxyl) &egrave; la sostanza pi&ugrave; impiegata. Altri antidepressivi, come gli inibitori del reuptake della serotonina (fluoxetina, sertralina, citalopram), hanno invece un effetto scarso sulla prevenzione dell&rsquo;emicrania. Curare la depressione perci&ograve; non &egrave; sufficiente per prevenire l&rsquo;emicrania; altro indicatore del fatto che la depressione &egrave; un fenomeno secondario all&rsquo;emicrania. Riconoscere o prevenire lo sviluppo di sindromi depressive in persone con emicrania &egrave; in ogni caso importante data la loro alta frequenza e il fatto che i sintomi spesso non vengano riferiti o non siano evidenti durante una visita di routine. </span>]]></content:encoded></item><item><title>Sclerosi laterale amiotrofica (SLA): importante scoperta genetica</title><dc:creator>info@neurologia.it</dc:creator><category>Nessuno</category><dc:date>2011-09-23T08:16:49+02:00</dc:date><link>http://www.neurologia.it/index_files/sclerosi_laterale_sla_gene.html#unique-entry-id-28</link><guid isPermaLink="true">http://www.neurologia.it/index_files/sclerosi_laterale_sla_gene.html#unique-entry-id-28</guid><content:encoded><![CDATA[<span style="font-size:13px; ">Circa il 5% dei casi di SLA &egrave; a trasmissione ereditaria diretta e finora sono stati identificati nelle varie famiglie colpite 5 geni diversi la cui mutazione o malfunzionamento causano la malattia (SOD1, TARDBP, FUS, OPTN, VCP). I geni finora noti sono responsabili di circa un quarto dei casi familiari, quindi di circa 1-2% dei casi totali. Si &egrave; ora aggiunto un nuovo gene (C9ORF72) che sembra responsabile di una parte pi&ugrave; sostanziale, se non della maggior parte, dei casi familiari (met&agrave; dei casi familiari finlandesi, un terzo di quelli europei). Due indipendenti consorzi di ricerca internazionali (uno guidato dall'Universit&agrave; di Vancouver e dalla Mayo Clinic, l'altro da dipartimenti di ricerca dello statunitense National Institute of Health, con la partecipazione di una serie di importanti universit&agrave; e istituti europei - britannici, finlandesi, olandesi, italiani e tedeschi) hanno ora pubblicato la nuova scoperta sulla rivista </span><span style="font-size:13px; "><a href="http://www.cell.com/neuron/" rel="self">Neuron</a></span><span style="font-size:13px; ">.<br /></span><span style="font-size:13px; "><br /></span>]]></content:encoded></item><item><title>Brainforum 2011 - la rivoluzione del cervello</title><dc:creator>info@neurologia.it</dc:creator><category>Nessuno</category><dc:date>2011-04-07T12:21:13+02:00</dc:date><link>http://www.neurologia.it/index_files/brainforum.html#unique-entry-id-27</link><guid isPermaLink="true">http://www.neurologia.it/index_files/brainforum.html#unique-entry-id-27</guid><content:encoded><![CDATA[<span style="font-size:13px; ">Da segnalare una notevole iniziativa per promuovere la conoscenza del nostro cervello e spiegare i suoi segreti a persone non esperte ma affascinate: si &egrave; appena tenuta a Milano  </span><span style="font-size:13px; "><a href="http://www.brainforum.it/" rel="self">BrainForum2011</a></span><span style="font-size:13px; ">, una conferenza di alto livello in cui neurologi e neuroscienziati italiani e stranieri hanno per due giorni presentato il loro lavoro e le sfide e frontiere scientifiche che oggi incontrano. BrainForum ha l&rsquo;obiettivo di coinvolgere in Italia un numero sempre maggiore di persone nell&rsquo;avventura delle neuroscienze e si rivolge esplicitamente ad un pubblico largo. Gli affascinanti interventi potevano essere seguiti con traduzione simultanea in diretta su web e sono ora disponibili in video a </span><span style="font-size:13px; "><a href="http://www.brainforum.it/brainforum-2011-ondemand" rel="self">questo indirizzo</a></span><span style="font-size:13px; ">.<br /><br /><br />E&rsquo; inoltre nato un libro, sempre rivolto ad un pubblico non esperto, in cui rinomati neuroscienziati italiani spiegano il cervello, le sue funzioni e i suoi disturbi con una selezione molto interessante di argomenti che coprono molti aspetti del funzionamento cerebrale. Tra l&rsquo;altro si spiegano emozioni, ragione e passione, il linguaggio, ma anche  le pi&ugrave; sofisticate tecniche di imaging funzionale oggi a disposizione dei ricercatori. Il libro &egrave; gratuito e pu&ograve; essere scaricato </span><span style="font-size:13px; "><a href="http://www.brainforum.it/eng/_added-content/zip/Rivoluzione_cervello.pdf.zip" rel="self">qui</a></span><span style="font-size:13px; ">. <br /><br /></span><p style="text-align:center;"><img class="imageStyle" alt="rivoluzione_cervello" src="http://www.neurologia.it/index_files/rivoluzione_cervello.jpeg" width="380" height="369"/><span style="font-size:13px; "><br /></span></p><p style="text-align:left;"><span style="font-size:13px; "><br />Lettura fortemente raccomandata, molto ben fatto. Una bellissima iniziativa e introduzione allo stato dell&rsquo;arte delle neuroscienze. <br /></span><span style="font-size:13px; "><br /></span><span style="font-size:13px; "><a href="http://www.brainforum.it/" rel="self">BrainForum 2011</a></span><span style="font-size:13px; "><br /><br /><br /></span></p>]]></content:encoded></item><item><title>Agomelatina (Valdoxan&#x2c; Thymanax): melatonina con brevetto?  O nuovo antidepressivo?</title><dc:creator>info@neurologia.it</dc:creator><category>Nessuno</category><dc:date>2010-10-02T12:40:19+02:00</dc:date><link>http://www.neurologia.it/index_files/agomelatina_valdoxan.html#unique-entry-id-26</link><guid isPermaLink="true">http://www.neurologia.it/index_files/agomelatina_valdoxan.html#unique-entry-id-26</guid><content:encoded><![CDATA[<span style="font-size:13px; "><br /></span><img class="imageStyle" alt="Pasted Graphic 1" src="http://www.neurologia.it/index_files/pasted-graphic-1.jpg" width="145" height="272"/><span style="font-size:13px; ">          </span><img class="imageStyle" alt="Pasted Graphic 2" src="http://www.neurologia.it/index_files/pasted-graphic-2.jpg" width="223" height="186"/><span style="font-size:13px; ">   </span><span style="font-size:70px; "><br /></span><span style="font-size:13px; "><br />Dopo l'approvazione da parte dell'agenzia europea del farmaco </span><span style="font-size:13px; "><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Agenzia_europea_per_i_medicinali" rel="self">EMEA</a></span><span style="font-size:13px; "> &egrave; da alcuni giorni in commercio anche in Italia (categoria C, non rimborsabile dal servizio sanitario nazionale) </span><span style="font-size:13px; "><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Agomelatina" rel="self">l'agomelatina</a></span><span style="font-size:13px; "> (Valdoxan, Thymanax), un nuovo farmaco proposto come antidepressivo di nuova categoria, agonista della </span><span style="font-size:13px; "><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Melatonina" rel="self">melatonina</a></span><span style="font-size:13px; ">, ossia &lsquo;antidepressivo melatoninergico&rsquo;. <br /><br /></span>]]></content:encoded></item><item><title>XCell-Center: da evitare</title><dc:creator>info@neurologia.it</dc:creator><category>Nessuno</category><dc:date>2010-05-25T16:37:27+02:00</dc:date><link>http://www.neurologia.it/index_files/cellule_staminali_xcell-center_2.html#unique-entry-id-25</link><guid isPermaLink="true">http://www.neurologia.it/index_files/cellule_staminali_xcell-center_2.html#unique-entry-id-25</guid><content:encoded><![CDATA[<span style="font-size:13px; font-weight:bold; ">Aggiornamento aprile 2011: <br /></span><span style="font-size:13px; "><br />Dopo la morte di un bambino di 18 mesi provocata da un&rsquo;iniezione intracerebrale di cellule staminali e le continuate proteste da parte delle organizzazioni professionali basate soprattutto sulla mancanza totale di una prova di efficacia delle sue terapie, XCell-Center &egrave; stata chiusa dalle autorit&agrave; locali in accordo con il ministero di salute della Renania-Westfalia. <br /><br /><br />La </span><span style="font-size:13px; "><a href="http://www.dgn.org/" rel="self">Societ&agrave; Tedesca di Neurologia</a></span><span style="font-size:13px; "> ha pubblicato un nuovo avviso internazionale per sconsigliare le terapie pubblicizzate anche in Italia da XCell-Center, v. anche la </span><span style="font-size:13px; "><a href="http://neurologia.it/index_files/cellule_staminali_xcell-center.html" rel="self">precedente news</a></span><span style="font-size:13px; "> su neurologia.it<br /><br />Il motivo principale &egrave; la mancanza totale di una prova dell&rsquo;efficacia di una proposta terapeutica che sfrutta le speranze legate alle cellule staminali, ma in assenza di studi clinici  &egrave; da classificarsi tra inganno, truffa e ciarlataneria.<br /><br /></span><span style="font-size:13px; "><a href="http://neurologia.it/index_files/cellule_staminali_xcell-center.html" rel="self">Ulteriori informazioni</a></span><span style="font-size:13px; "><br /><br /></span><span style="font-size:13px; "><a href="http://www.dgn.org/pressemitteilungen/nonproven-stem-cell-therapy.html" rel="self">Comunicato stampa in inglese</a></span><span style="font-size:13px; "><br /><br /></span>]]></content:encoded></item><item><title>Stenosi della carotide: terapia chirurgica prima opzione</title><dc:creator>info@neurologia.it</dc:creator><category>Nessuno</category><dc:date>2010-07-02T10:23:36+02:00</dc:date><link>http://www.neurologia.it/index_files/stenosi_carotide_angioplastica_endarteriectomia_2.html#unique-entry-id-24</link><guid isPermaLink="true">http://www.neurologia.it/index_files/stenosi_carotide_angioplastica_endarteriectomia_2.html#unique-entry-id-24</guid><content:encoded><![CDATA[<span style="font-size:13px; ">Sono stati ieri pubblicati sul </span><span style="font-size:13px; "><a href="http://content.nejm.org/" rel="self">New England Journal of Medicine </a></span><span style="font-size:13px; ">gli attesi dati di un </span><span style="font-size:13px; "><a href="http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/20505173" rel="self">ulteriore studio</a></span><span style="font-size:13px; "> che confronta efficacia e sicurezza dell&rsquo;angioplastica carotidea (PTA = angioplastica transluminale percutanea, ossia dilatazione della stenosi con un palloncino introdotto dall&rsquo;inguine con applicazione di un dilatatore - stent) con il tradizionale intervento chirurgico dell&rsquo;endarteriectomia o trombendarteriectomia (CEA o TEA) carotidea. <br /><br /></span>]]></content:encoded></item><item><title>Sclerosi multipla e CCSVI - importante conferma</title><dc:creator>info@neurologia.it</dc:creator><category>Nessuno</category><dc:date>2010-02-05T10:29:42+01:00</dc:date><link>http://www.neurologia.it/index_files/sclerosi_multipla_zamboni_ccsvi_2.html#unique-entry-id-23</link><guid isPermaLink="true">http://www.neurologia.it/index_files/sclerosi_multipla_zamboni_ccsvi_2.html#unique-entry-id-23</guid><content:encoded><![CDATA[<span style="font-size:13px; ">Non si parla di altro tra chi si occupa di sclerosi multipla. Sar&agrave; vero? Sar&agrave; la sclerosi multipla alla fine causata da un&rsquo;insufficienza venosa (CCSVI) e non pi&ugrave; &lsquo;solo&rsquo; una malatttia auto-immunitaria? Al contrario del dogma scientifico costruito in tanti anni? Forse le ipotesi scientifiche attuali saranno da modificare. E dovranno almeno considerare e integrare le osservazioni di Zamboni che sembrano essere state confermate da un gruppo di ricerca statunitense. <br /><br /></span>]]></content:encoded></item><item><title>Sclerosi multipla da insufficienza venosa (CCSVI)?</title><dc:creator>info@neurologia.it</dc:creator><category>Nessuno</category><dc:date>2009-12-03T11:21:17+01:00</dc:date><link>http://www.neurologia.it/index_files/sclerosi_multipla_zamboni_ccsvi.html#unique-entry-id-22</link><guid isPermaLink="true">http://www.neurologia.it/index_files/sclerosi_multipla_zamboni_ccsvi.html#unique-entry-id-22</guid><content:encoded><![CDATA[<span style="font-size:13px; ">Paolo Zamboni, brillante chirurgo vascolare dell'Universit&agrave; di Ferrara, propone, in collaborazione con colleghi neurologi dell'ospedale Bellaria di Bologna, un approccio radicalmente alternativo alla comprensione, diagnosi e terapia della </span><span style="font-size:13px; "><a href="http://www.neurologia.it/sclerosi_multipla/sclerosi_multipla_info.html" rel="self">sclerosi multipla</a></span><span style="font-size:13px; ">. In una conferenza a Londra spiega nel 2006 la sua </span><span style="font-size:13px; "><a href="http://jrsm.rsmjournals.com/cgi/content/full/99/11/589?maxtoshow=&HITS=10&hits=10&RESULTFORMAT=&fulltext=zamboni&searchid=1&FIRSTINDEX=0&sortspec=relevance&resourcetype=HWCIT" rel="self">"grande idea"</a></span><span style="font-size:13px; ">: le placche della sclerosi multipla sarebbero nel meccanismo della loro formazione simili alle ulcere croniche delle gambe che lui conosce bene e sul cui meccanismo di formazione ha lavorato e pubblicato molto, un'infiammazione cronica causata da un'insufficienza venosa, un riflusso o ristagno del sangue sulla sua via di ritorno dal cervello al cuore. <br /><br /></span>]]></content:encoded></item><item><title>XCell-Center: terapia sconsigliata</title><dc:creator>info@neurologia.it</dc:creator><dc:subject>News</dc:subject><dc:date>2009-09-23T08:31:00+02:00</dc:date><link>http://www.neurologia.it/index_files/cellule_staminali_xcell-center.html#unique-entry-id-19</link><guid isPermaLink="true">http://www.neurologia.it/index_files/cellule_staminali_xcell-center.html#unique-entry-id-19</guid><content:encoded><![CDATA[<a href="http://www.xcell-center.it/" rel="self"><img class="imageStyle" alt="Pasted Graphic" src="http://www.neurologia.it/index_files/pasted-graphic.jpg" width="336" height="115"/></a><span style="font-size:13px; "><br />Sempre pi&ugrave; spesso mi contattano pazienti per avere maggiori informazioni sulle terapie a base di cellule staminali adulte, propagate anche in Italia da </span><span style="font-size:13px; "><a href="http://www.xcell-center.it/" rel="self">XCell-Center</a></span><span style="font-size:13px; ">, tramite pubblicit&agrave; sui motori di ricerca come Google. Ricercando infatti per "staminali Parkinson", "staminali Alzheimer" oppure "staminali ictus", gli annunci di Xcell-Center appaiono come primo risultato e collegano a un</span><span style="font-size:13px; "><a href="http://www.xcell-center.it/" rel="self"> sito italiano</a></span><span style="font-size:13px; "> in cui si presenta, con aura di scientificit&agrave; e seriet&agrave;, una clinica privata con sedi a Colonia e a D&uuml;sseldorf, in Germania. Si propongono terapie per le pi&ugrave; svariate indicazioni neurologiche tra cui ischemia cerebrale, Alzheimer, Parkinson, sclerosi multipla, sclerosi laterale amiotrofica e perfino lesioni del midollo spinale. Il procedimento &egrave; sempre lo stesso: basterebbe raccogliere cellule staminali adulte dal midollo osseo del paziente stesso e reiniettarle, o endovena (costo di 7.500 Euro) oppure direttamente nel liquor cerebrospinale tramite puntura lombare (costo di 26.000 Euro da anticipare). Non ci sarebbe alcun rischio o effetto collaterale importante. Sar&agrave; vero. Ma non c'&egrave; neanche alcun beneficio, oltre a un possibile effetto placebo temporaneo che si pu&ograve; avere con investimenti molto pi&ugrave; modici, ad es. andando da un bravo omeopata. In un paese in cui l'omeopatia gode di grande stima, anche la terapia con le proprie cellule staminali pu&ograve; essere praticata da chiunque abbia una laurea in Medicina. Questo non significa che abbia un effetto. Manca infatti (anche se sul sito si tenta di crearne l'apparenza) qualsiasi prova o studio pubblicato sull'efficacia delle terapia qui proposta. E' poco probabile che una cellula del midollo osseo trovi magicamente la sua strada inserendosi proprio in quelle piccole aree cerebrali in cui si ha, ad es. nel Parkinson, una degenerazione di alcuni neuroni. Con un </span><span style="font-size:13px; "><a href="http://www.dgn.org/pressemitteilung-23.09.2009.html" rel="self">comunicato stampa</a></span><span style="font-size:13px; "> pubblicato oggi in prima pagina sul suo sito, la </span><span style="font-size:13px; "><a href="http://www.dgn.org/" rel="self">Societ&agrave; tedesca di Neurologia</a></span><span style="font-size:13px; "> sconsiglia esplicitamente le terapie offerte da </span><span style="font-size:13px; "><a href="http://www.xcell-center.it/" rel="self">Xcell-Center</a></span><span style="font-size:13px; ">, definendole prive di efficacia e appellandosi alla legge perch&eacute; vieti in futuro tali offerte terapeutiche. Perfino la televisione pubblica tedesca ZDF ha affondato in un </span><span style="font-size:13px; "><a href="http://frontal21.zdf.de/ZDFde/inhalt/17/0,1872,7919313,00.html" rel="self">recente servizio </a></span><span style="font-size:13px; ">le pratiche e le improbabili promesse di XCell-Center. </span>]]></content:encoded></item><item><title>Paralisi facciale di Bell: farmaci antivirali di scarsa efficacia. Utile il cortisone.</title><dc:creator>info@neurologia.it</dc:creator><dc:subject>News</dc:subject><dc:date>2008-11-06T10:56:46+01:00</dc:date><link>http://www.neurologia.it/index_files/paralisi_facciale_Bell.html#unique-entry-id-18</link><guid isPermaLink="true">http://www.neurologia.it/index_files/paralisi_facciale_Bell.html#unique-entry-id-18</guid><content:encoded><![CDATA[<span style="font-size:13px; ">E stato pubblicato ora il </span><span style="font-size:13px; "><a href="http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/18849193?ordinalpos=8&itool=EntrezSystem2.PEntrez.Pubmed.Pubmed_ResultsPanel.Pubmed_DefaultReportPanel.Pubmed_RVDocSum" rel="self">secondo grande studio </a></span><span style="font-size:13px; ">controllato e randomizzato sull'uso di un farmaco antivirale (valaciclovir) nella paralisi idiopatica facciale, in cui un'infiammazione acuta del nervo facciale comporta una ridotta mobilit&agrave; della muscolatura facciale e una ridotta capacit&agrave; di chiudere la palpebra dal lato affetto (paralisi di Bell). Come un precedente </span><span style="font-size:13px; "><a href="http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/17942873?ordinalpos=33&itool=EntrezSystem2.PEntrez.Pubmed.Pubmed_ResultsPanel.Pubmed_DefaultReportPanel.Pubmed_RVDocSum" rel="self">studio</a></span><span style="font-size:13px; "> molto simile precedente molto simile con aciclovir, il trattamento antivirale si &egrave; dimostrato inutile. I due studi hanno anche valutato l'effetto del cortisone verso placebo con un netto e significativo beneficio della terapia cortisonica (che prima non era ben dimostrato tramite studi controllati). Il quadro non &egrave; completamente chiaro: due altri studi (</span><span style="font-size:13px; "><a href="http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/17414047?ordinalpos=36&itool=EntrezSystem2.PEntrez.Pubmed.Pubmed_ResultsPanel.Pubmed_DefaultReportPanel.Pubmed_RVDocSum" rel="self">1</a></span><span style="font-size:13px; ">, </span><span style="font-size:13px; "><a href="http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/18769863?ordinalpos=11&itool=EntrezSystem2.PEntrez.Pubmed.Pubmed_ResultsPanel.Pubmed_DefaultReportPanel.Pubmed_RVDocSum" rel="self">2</a></span><span style="font-size:13px; ">), eseguiti su meno pazienti e perci&ograve; meno significativi,  indicano un beneficio della terapia antivirale, che attualmente non viene comunque generalmente raccomandata. Potrebbe essere eventualmente considerata su base individuale con sintomi severi (paralisi completa) e soprattutto se iniziata precocemente. Tutti gli studi considerano la paralisi 'idiopatica', in cui non &egrave; presente un'infezione da Herpes zoster o Herpes simplex, infezioni che possono causare paralisi facciali e che chiaramente necessitano di terapia antivirali. </span>]]></content:encoded></item><item><title>Efficace l&#x27;agopuntura nelle cefalea&#x3c;br&#x3e;Anche a &#x27;stile libero&#x27;</title><dc:creator>info@neurologia.it</dc:creator><dc:subject>News</dc:subject><dc:date>2009-02-08T11:45:40+01:00</dc:date><link>http://www.neurologia.it/index_files/emicrania_agopuntura_cochrane.html#unique-entry-id-17</link><guid isPermaLink="true">http://www.neurologia.it/index_files/emicrania_agopuntura_cochrane.html#unique-entry-id-17</guid><content:encoded><![CDATA[<img class="imageStyle" alt="agopuntura" src="http://www.neurologia.it/index_files/page40_blog_entry17_1.jpeg" width="300" height="191"/><span style="font-size:13px; "><br /></span><span style="font-size:13px; ">Due (</span><span style="font-size:13px; "><a href="http://www.cochrane.org/reviews/en/ab001218.html" rel="self">1</a></span><span style="font-size:13px; ">,</span><span style="font-size:13px; "><a href="http://www.cochrane.org/reviews/en/ab007587.html" rel="self">2</a></span><span style="font-size:13px; ">) nuove revisioni di letteratura della </span><span style="font-size:13px; "><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Cochrane_Collaboration" rel="self">Cochrane Collaboration</a></span><span style="font-size:13px; "> (l'autorevole istituzione internazionale che valuta le pubblicazioni della ricerca medica per il loro significato reale nella formulazione di raccomandazioni terapeutiche) confermano che l'agopuntura &egrave; utile nella prevenzione della cefalea sia di tipo emicranico sia di tipo muscolo-tensivo. Come gi&agrave; &egrave; stato trovato in passato (v. </span><span style="font-size:13px; "><a href="http://www.neurologia.it/index_files/emicrania_agopuntura.html" rel="self">questa notizia</a></span><span style="font-size:13px; "> su neurologia.it), non &egrave; necessario che venga seguito un certo protocollo o che gli aghi vengano inseriti secondo la dottrina cinese. Basta inserirli, sono infatti efficaci anche le agopunture eseguite come controllo, ad inserzione libera. Il trattamento ad ago (cinese o 'stile libero') perci&ograve; pu&ograve; essere un utile complemento alla farmacoprofilassi dell'emicrania. Sono probabilmente meccanismi multipli che mediano l'effetto analgesico dell'agopuntura, tra cui possibilmente la liberazioni di endorfine e l'induzione di ricettori opioidi. Una recente </span><span style="font-size:13px; "><a href="http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/18711761?ordinalpos=1&itool=EntrezSystem2.PEntrez.Pubmed.Pubmed_ResultsPanel.Pubmed_DiscoveryPanel.Pubmed_Discovery_RA&linkpos=3&log$=relatedreviews&logdbfrom=pubmed" rel="self">review</a></span><span style="font-size:13px; "> degli studi effettuati conclude che il quadro attuale delle conoscenze &egrave; un gran puzzle ancora da risolvere. </span>]]></content:encoded></item><item><title>Sclerosi multipla: nuovi anticorpi (rituximab)</title><dc:creator>info@neurologia.it</dc:creator><dc:subject>News</dc:subject><dc:date>2008-03-21T10:52:12+01:00</dc:date><link>http://www.neurologia.it/index_files/sclerosi_multipla_rituximab.html#unique-entry-id-14</link><guid isPermaLink="true">http://www.neurologia.it/index_files/sclerosi_multipla_rituximab.html#unique-entry-id-14</guid><content:encoded><![CDATA[<span style="font-size:13px; ">Mentre molti pazienti con sclerosi multipla con le attuali terapie immunomodulatori (beta-interferone e copaxone) hanno un decorso relativamente mite della loro malattia, una minoranza pu&ograve; sviluppare un quadro clinico severo con recidive frequenti e rapido avanzamento dei deficit neurologici. Fino ad alcuni anni fa non vi erano rimedi in questa situazione  e l'unica opzione erano ripetuti corsi di cortisonici ad alto dosaggio e un eventuale aumento del dosaggio di beta-interferone. </span>]]></content:encoded></item><item><title>La riscoperta del litio</title><dc:creator>info@neurologia.it</dc:creator><dc:subject>News</dc:subject><dc:date>2008-03-01T08:02:35+01:00</dc:date><link>http://www.neurologia.it/index_files/sclerosi_laterale_amiotrofica_litio_sla.html#unique-entry-id-13</link><guid isPermaLink="true">http://www.neurologia.it/index_files/sclerosi_laterale_amiotrofica_litio_sla.html#unique-entry-id-13</guid><content:encoded><![CDATA[<span style="font:12px &#39;Lucida Grande&#39;, LucidaGrande, Verdana, sans-serif; ">Il litio &egrave; un elemento metallico molto reattivo. Il filmato sotto dimostra un classico esperimento di chimica in cui un blocco di litio si incendia quando viene a contatto con l'acqua. <br /><br /></span><a href="http://www.youtube.com/watch?v=8ypUVpwgcAA" rel="self"><img class="imageStyle" alt="Pasted Graphic 1" src="http://www.neurologia.it/index_files/page40_blog_entry13_1.jpg" width="355" height="262"/></a><br />Cliccare sull'immagine per visualizzare il filmato<span style="font:12px &#39;Lucida Grande&#39;, LucidaGrande, Verdana, sans-serif; "><br /></span><span style="font:12px &#39;Lucida Grande&#39;, LucidaGrande, Verdana, sans-serif; "><br /><br /></span><span style="font:12px &#39;Lucida Grande&#39;, LucidaGrande, Verdana, sans-serif; ">Per questa sua reattivit&agrave; il metallo in natura non si trova in forma pura, ma sotto forma di sali di litio che si trovano anche in molte acque minerali. In basse concentrazioni &egrave; contenuto anche nei tessuti e nel siero, anche se non &egrave; nota una sua funzione fisiologica. Pi&ugrave; noti sono invece i suoi effetti neurologici, o meglio di un suo sale, il carbonato di litio che dagli anni Sessanta viene impiegato in psichiatria come stabilizzatore dell'umore nel disturbo bipolare e in neurologia nella prevenzione della cefalea a grappolo. </span><span style="font:12px &#39;Lucida Grande&#39;, LucidaGrande, Verdana, sans-serif; "><a href="http://www.pnas.org/cgi/content/full/105/6/2052" rel="self">Questo recente studio italiano</a></span><span style="font:12px &#39;Lucida Grande&#39;, LucidaGrande, Verdana, sans-serif; "> propone l'uso del litio nella sclerosi laterale amiotrofica, malattia neurodegenerativa che purtroppo finora manca di una terapia efficace.</span><span style="font:11px &#39;Lucida Grande&#39;, LucidaGrande, Verdana, sans-serif; "><br /></span><span style="font:11px &#39;Lucida Grande&#39;, LucidaGrande, Verdana, sans-serif; "><br /></span>]]></content:encoded></item><item><title>Ischemia cerebrale&#x2c; demenza vascolare e acido urico: causa o solo un marker? </title><dc:creator>info@neurologia.it</dc:creator><dc:subject>News</dc:subject><dc:date>2007-10-05T10:02:16+02:00</dc:date><link>http://www.neurologia.it/index_files/ictus_acido_urico.html#unique-entry-id-11</link><guid isPermaLink="true">http://www.neurologia.it/index_files/ictus_acido_urico.html#unique-entry-id-11</guid><content:encoded><![CDATA[<span style="font-size:13px; ">Sull'ultimo numero di </span><span style="font-size:13px; "><a href="http://www.neurology.org" rel="self">Neurology</a></span><span style="font-size:13px; "> &egrave; pubblicata una </span><span style="font-size:13px; "><a href="http://www.ncbi.nlm.nih.gov/sites/entrez?Db=pubmed&Cmd=ShowDetailView&TermToSearch=17909154&ordinalpos=1&itool=EntrezSystem2.PEntrez.Pubmed.Pubmed_ResultsPanel.Pubmed_RVDocSum" rel="self">nuova ricerca</a></span><span style="font-size:13px; "> sul ruolo dell'acido urico come fattore di rischio cerebrovascolare. Vari studi recenti (</span><span style="font-size:13px; "><a href="http://www.ncbi.nlm.nih.gov/sites/entrez?Db=pubmed&Cmd=ShowDetailView&TermToSearch=17587721&ordinalpos=4&itool=EntrezSystem2.PEntrez.Pubmed.Pubmed_ResultsPanel.Pubmed_RVDocSum" rel="self">1</a></span><span style="font-size:13px; ">, </span><span style="font-size:13px; "><a href="http://www.ncbi.nlm.nih.gov/sites/entrez?Db=pubmed&Cmd=ShowDetailView&TermToSearch=12843346&ordinalpos=1&itool=EntrezSystem2.PEntrez.Pubmed.Pubmed_ResultsPanel.Pubmed_RVAbstractPlus" rel="self">2</a></span><span style="font-size:13px; ">, </span><span style="font-size:13px; "><a href="http://www.ncbi.nlm.nih.gov/sites/entrez?Db=pubmed&Cmd=ShowDetailView&TermToSearch=16088970&ordinalpos=1&itool=EntrezSystem2.PEntrez.Pubmed.Pubmed_ResultsPanel.Pubmed_RVAbstractPlus" rel="self">3</a></span><span style="font-size:13px; ">)hanno gi&agrave; indicato che elevati livelli di acido urico sono un fattore prognostico sfavorevole nell'ischemia cerebrale acuta... </span>]]></content:encoded></item><item><title>Fibromialgia: un nuovo farmaco</title><dc:creator>info@neurologia.it</dc:creator><dc:subject>News</dc:subject><dc:date>2007-06-23T07:36:47+02:00</dc:date><link>http://www.neurologia.it/index_files/fibromialgia_farmaci_pregabalin.html#unique-entry-id-10</link><guid isPermaLink="true">http://www.neurologia.it/index_files/fibromialgia_farmaci_pregabalin.html#unique-entry-id-10</guid><content:encoded><![CDATA[<span style="font-size:13px; ">La fibromialgia &egrave; caratterizzata da dolori muscolari diffusi e stanchezza in assenza di alterazioni patologiche a livello del muscolo e in assenza di segni di infiammazione. &Egrave; dovuta ad un'alterata percezione sensitiva con un abbassamento della soglia di dolore. Colpisce soprattutto le donne e causa anche insonnia, senso di rigidit&agrave; muscolare al risveglio, cefalea e parestesie agli arti. Ultimamente vengono considerate anche le alterazioni cognitive associate alla fibromialgia, come il senso di 'mente annebbiata - </span><span style="font-size:13px; "><a href="http://www.ncbi.nlm.nih.gov/sites/entrez?Db=pubmed&Cmd=ShowDetailView&TermToSearch=17043464&ordinalpos=1&itool=EntrezSystem2.PEntrez.Pubmed.Pubmed_ResultsPanel.Pubmed_RVDocSum" rel="self">Fibrofog</a></span><span style="font-size:13px; ">' con difficolt&agrave; di concentrazione e di memoria, che probabilmente sono conseguenti ai disturbi del sonno e alla sofferenza cronica dovuta al dolore. Sulla base di due studi (</span><span style="font-size:13px; "><a href="http://abstract.mci-group.com/cgi-bin/mc/printabs.pl?APP=EULAR2007SCIE-abstract&TEMPLATE=&keyf=2446&showHide=show&client=" rel="self">1</a></span><span style="font-size:13px; ">, </span><span style="font-size:13px; "><a href="http://abstract.mci-group.com/cgi-bin/mc/printabs.pl?APP=EULAR2007SCIE-abstract&TEMPLATE=&keyf=2440&showHide=show&client=" rel="self">2</a></span><span style="font-size:13px; ">) randomizzati con 1800 pazienti, la </span><span style="font-size:13px; "><a href="http://www.fda.gov/default.htm" rel="self">Food and Drug Administration (FDA)</a></span><span style="font-size:13px; "> ha </span><span style="font-size:13px; "><a href="http://www.fda.gov/bbs/topics/NEWS/2007/NEW01656.html" rel="self">ora concesso</a></span><span style="font-size:13px; "> l'uso di pregabalin (nome commerciale Lyrica) anche per la fibromialgia ed &egrave; la prima volta che un farmaco negli Stati Uniti riceve l'approvazione con l'indicazione della fibromialgia.<br /></span>]]></content:encoded></item><item><title>Sindromi paraneoplastiche in neurologia</title><dc:creator>info@neurologia.it</dc:creator><dc:subject>News</dc:subject><dc:date>2006-10-17T13:18:45+02:00</dc:date><link>http://www.neurologia.it/index_files/sindrome_paraneoplastica_neurologica.html#unique-entry-id-9</link><guid isPermaLink="true">http://www.neurologia.it/index_files/sindrome_paraneoplastica_neurologica.html#unique-entry-id-9</guid><content:encoded><![CDATA[<span style="font-size:13px; ">Le sindromi neurologiche paraneoplastiche (PNS) sono una delle tematiche pi&ugrave; pubblicizzate in occasione del  </span><span style="font-size:13px; "><a href="http://www.neurologyonline.it/SIN2006/index.htm" rel="external">congresso annuale</a></span><span style="font-size:13px; "> della </span><span style="font-size:13px; "><a href="http://www.neuro.it" rel="external">Societ&agrave; Italiana di Neurologia </a></span><span style="font-size:13px; ">attualmente in corso a Bari.  Questo con buoni motivi, sia perch&eacute; sono poco conosciute ma eventualmente curabili, sia perch&eacute; sotto la coordinazione italiana (</span><span style="font-size:13px; "><a href="http://www.unipd.it/esterni/wwwneuro/neurologia1/neurologia1.htm" rel="external">IIa Clinica Neurologica dell'Universit&agrave; di Padova</a></span><span style="font-size:13px; ">) e con il supporto finanziario della Comunit&agrave; europea si &egrave; creata una </span><span style="font-size:13px; "><a href="http://www.pnseuronet.org/about.php" rel="external">rete di collaborazione internazionale</a></span><span style="font-size:13px; "> tra vari ricercatori e centri internazionali con l'obiettivo di promuovere la ricerca e le conoscenze in questa materia. La </span><span style="font-size:13px; "><a href="http://www.pnseuronet.org/index.php" rel="external">PNS Euronetwork</a></span><span style="font-size:13px; "> ha svolto un lavoro efficace e dopo aver </span><span style="font-size:13px; "><a href="http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/15258215" rel="self">creato nel 2004 </a></span><a href="http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/15258215" rel="self">nuovi criteri diagnostici</a><span style="font-size:13px; "> ha ora </span><a href="http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/16834698" rel="self">pubblicato</a><span style="font-size:13px; "> una serie di raccomandazioni di 'buona pratica' nella gestione delle PNS pi&ugrave; frequenti (encefalite limbica, degenerazione cerebellare, neuropatia sensitiva subacuta, opsoclono-mioclono, sindrome miastenica di Lambert Eaton, neuromiotonia). <br /></span>]]></content:encoded></item><item><title>Stenosi della carotide: angioplastica raccomandabile solo per casi selezionati&#x3c;/font&#x3e;</title><dc:creator>info@neurologia.it</dc:creator><dc:subject>News</dc:subject><dc:date>2006-10-19T07:30:48+02:00</dc:date><link>http://www.neurologia.it/index_files/stenosi_carotide_angioplastica_endarteriectomia.html#unique-entry-id-8</link><guid isPermaLink="true">http://www.neurologia.it/index_files/stenosi_carotide_angioplastica_endarteriectomia.html#unique-entry-id-8</guid><content:encoded><![CDATA[<span style="font-size:13px; ">L'angioplastica transluminale percutanea (PTA), in cui un palloncino gonfiabile introdotto tramite catetere dilata una stenosi dell'arteria carotide e il posizionamento di uno stent (dilatatore) tiene il vaso pervio, &egrave; sempre pi&ugrave; usata anche per il suo carattere meno invasivo rispetto alla tecnica chirurgica tradizionale, l'endarteriectomia o trombendarteriectomia (CEA, TEA) carotidea. I risultati di due studi clinici (studio </span><span style="font-size:13px; "><a href="http://www.ncbi.nlm.nih.gov/entrez/query.fcgi?db=pubmed&cmd=Retrieve&dopt=AbstractPlus&list_uids=17027729&query_hl=1&itool=pubmed_docsum" rel="external">SPACE</a></span><span style="font-size:13px; "> e studio </span><span style="font-size:13px; "><a href="http://content.nejm.org/cgi/content/short/355/16/1660?query=TOC" rel="external">EVA-3S</a></span><span style="font-size:13px; ">) ora pubblicati consigliano comunque un atteggiamento cauto nell'impiego dell'angioplastica carotidea. </span>]]></content:encoded></item><item><title>Emicrania: diagnosi facile</title><dc:creator>info@neurologia.it</dc:creator><dc:subject>News</dc:subject><dc:date>2006-09-13T14:10:01+02:00</dc:date><link>http://www.neurologia.it/index_files/emicrania_diagnosi.html#unique-entry-id-7</link><guid isPermaLink="true">http://www.neurologia.it/index_files/emicrania_diagnosi.html#unique-entry-id-7</guid><content:encoded><![CDATA[<span style="font-size:13px; ">L'</span><span style="font-size:13px; "><a href="http://www.neurologia.it/emicrania/emicrania_info.html" rel="self">emicrania</a></span><span style="font-size:13px; "> &egrave; la pi&ugrave; importante forma di cefalea invalidante ed episodi acuti di emicrania spesso scatenano una serie di interventi sanitari (pronto soccorso, ricovero, risonanza magnetica, TAC, Doppler),  fondamentalmente inutili quando la diagnosi di emicrania &egrave; certa. La grande maggioranza delle persone con emicrania non presenta alcuna alterazione negli esami e la diagnosi di emicrania &egrave; basata sui sintomi e non sul risultato di particolari esami strumentali o di laboratorio. Un'</span><span style="font-size:13px; "><a href="http://jama.ama-assn.org/cgi/content/abstract/296/10/1274?etoc" rel="external">analisi di letteratura</a></span><span style="font-size:13px; "> pubblicata oggi su </span><span style="font-size:13px; "><a href="http://jama.ama-assn.org/" rel="external">JAMA</a></span><span style="font-size:13px; "> (Giornale dell'Associazione Medica Americana) sottolinea di quanto in fondo sia facile la diagnosi di emicrania.</span>]]></content:encoded></item><item><title>Natalizumab (Tysabri) approvato in Europa</title><dc:creator>info@neurologia.it</dc:creator><dc:subject>News</dc:subject><dc:date>2006-06-30T09:57:36+02:00</dc:date><link>http://www.neurologia.it/index_files/tysabri_natalizumab_italia.html#unique-entry-id-6</link><guid isPermaLink="true">http://www.neurologia.it/index_files/tysabri_natalizumab_italia.html#unique-entry-id-6</guid><content:encoded><![CDATA[<span style="font:13px Verdana, serif; ">L'agenzia europea del farmaco </span><span style="font:13px Verdana, serif; "><a href="http://www.emea.eu.int/" rel="external">EMEA</a></span><span style="font:13px Verdana, serif; "> ha appena approvato l'uso (nome commerciale Tysabri) in Europa. Il natalizumab &egrave; un anticorpo contro la integrina alfa 4,  una molecola adesiva che intermedia la migrazione dei linfociti nel tessuto nervoso. Il farmaco &egrave; di facile somministrazione (una volta la mese), molto efficace per ridurre l'attivit&agrave; infiammatoria, ma purtroppo pu&ograve; causare un serio e letale effetto collaterale, la PML (leucoencefalopatia multifocale progressiva). </span>]]></content:encoded></item><item><title>Sclerosi multipla e gravidanza - nuovi dati sul beta-interferone</title><dc:creator>info@neurologia.it</dc:creator><dc:subject>News</dc:subject><dc:date>2005-09-27T15:48:07+02:00</dc:date><link>http://www.neurologia.it/index_files/sclerosi_multipla_gravidanza_beta_interferone.html#unique-entry-id-4</link><guid isPermaLink="true">http://www.neurologia.it/index_files/sclerosi_multipla_gravidanza_beta_interferone.html#unique-entry-id-4</guid><content:encoded><![CDATA[<span style="font:13px Verdana, serif; ">Due terzi dei pazienti con sclerosi multipla sono donne, di cui la maggioranza in et&agrave; fertile al momento della diagnosi. Un'importante e frequente domanda &egrave; perci&ograve; se continuare la terapia con beta-interferone durante la gravidanza e come comportarsi in caso di gravidanza imprevista durante la terapia. </span>]]></content:encoded></item><item><title>Emicrania e agopuntura - non importa il metodo</title><dc:creator>info@neurologia.it</dc:creator><dc:subject>News</dc:subject><dc:date>2005-06-04T15:48:07+02:00</dc:date><link>http://www.neurologia.it/index_files/emicrania_agopuntura.html#unique-entry-id-3</link><guid isPermaLink="true">http://www.neurologia.it/index_files/emicrania_agopuntura.html#unique-entry-id-3</guid><content:encoded><![CDATA[<span style="font:13px Verdana, serif; ">L' </span>emicrania<span style="font:13px Verdana, serif; "> &egrave; la causa pi&ugrave; frequente di cefalea invalidante e sono molte le terapie di prevenzione, dall'eliminazione dei fattori scatenanti (soprattutto il fumo) all'uso di certi farmaci (soprattutto beta-bloccanti, calcio-antagonisti e antidepressivi triciclici) e a una serie di approcci 'alternativi'. Mentre per l'omeopatia o (peggio) i popolari 'fiori di Bach' manca qualsiasi prova di efficacia (non basta il racconto dell'amica...), &egrave; diversa la situazione per l'agopuntura, che sembra dare un certo sollievo.</span>]]></content:encoded></item><item><title>Mild cognitive impairment - Vitamina E e donepezil non servono</title><dc:creator>info@neurologia.it</dc:creator><dc:subject>News</dc:subject><dc:date>2005-04-15T15:48:06+02:00</dc:date><link>http://www.neurologia.it/index_files/mild_cognitive_impairment_terapia.html#unique-entry-id-2</link><guid isPermaLink="true">http://www.neurologia.it/index_files/mild_cognitive_impairment_terapia.html#unique-entry-id-2</guid><content:encoded><![CDATA[<span style="font:13px Verdana, serif; ">In concomitanza con la </span><span style="font:13px Verdana, serif; color:#A22825;"><a href="http://am.aan.com/" rel="external">conferenza annuale della American Academy of Neurology (AAN)</a></span><span style="font:13px Verdana, serif; "> a Miami vengono ora pubblicati sul </span><span style="font:13px Verdana, serif; color:#A22825;"><a href="http://www.nejm.org/" rel="external">New England Journal of Medicine</a></span><span style="font:13px Verdana, serif; "> i dati completi del pi&ugrave; grande </span><span style="font:13px Verdana, serif; color:#A22825;"><a href="http://content.nejm.org/cgi/content/abstract/NEJMoa050151" rel="external">studio</a></span><span style="font:13px Verdana, serif; "> multicentrico finora effettuato per individuare farmaci di prevenzione contro la malattia di Alzheimer. </span>]]></content:encoded></item><item><title>Two hands - suonare a due mani</title><dc:creator>info@neurologia.it</dc:creator><dc:subject>News</dc:subject><dc:date>2005-01-26T15:48:05+01:00</dc:date><link>http://www.neurologia.it/index_files/distonia_focale.html#unique-entry-id-1</link><guid isPermaLink="true">http://www.neurologia.it/index_files/distonia_focale.html#unique-entry-id-1</guid><content:encoded><![CDATA[<span style="font:13px Verdana, serif; ">Di </span><span style="font:13px Verdana, serif; color:#A22825;"><a href="http://www.distonia.it/" rel="external">distonia</a></span><span style="font:13px Verdana, serif; "> si parla quando determinati gruppi muscolari si contraggono in modo involontario, ricevendo dal cervello segnali non appropriati per attivarsi. Riguardano spesso solo una parte del corpo (distonia focale), ad es. le palpebre (blefarospasmo) oppure i muscoli del collo (torcicollo spasmodico).</span>]]></content:encoded></item><item><title>News precedenti (Selezione)</title><dc:creator>info@neurologia.it</dc:creator><dc:subject>News</dc:subject><dc:date>2005-01-01T15:48:04+01:00</dc:date><link>http://www.neurologia.it/index_files/neurologia_news.html#unique-entry-id-0</link><guid isPermaLink="true">http://www.neurologia.it/index_files/neurologia_news.html#unique-entry-id-0</guid><content:encoded><![CDATA[<span style="font:10px Verdana, serif; color:#A22825;"><a href="http://www.neurologia.it/2005/04/01.html" rel="self">Tysabri (natalizumab) - terzo caso di PML</a></span><span style="font:10px Verdana, serif; color:#A22825;"><br /></span><span style="font:10px Verdana, serif; color:#A22825;"><a href="http://www.neurologia.it/2004/08/20.html" rel="self">Mielopatia da deficit di rame</a></span><span style="font:10px Verdana, serif; "><br /></span><span style="font:10px Verdana, serif; color:#A22825;"><a href="http://www.neurologia.it/2004/07/22.html" rel="self">Amnesia globale transitoria: il mistero continua</a></span><span style="font:10px Verdana, serif; "><br /></span><span style="font:10px Verdana, serif; color:#A22825;"><a href="http://www.neurologia.it/2004/07/21.html" rel="self">Vertigine posizionale benigna: terapia semplice</a></span><span style="font:10px Verdana, serif; "><br /></span><span style="font:10px Verdana, serif; color:#A22825;"><a href="http://www.neurologia.it/2004/06/23.html" rel="self">Terapia ormonale con estrogeni: KO definitivo</a></span><span style="font:10px Verdana, serif; "><br /></span><span style="font:10px Verdana, serif; color:#A22825;"><a href="http://www.neurologia.it/2004/05/11.html" rel="self">Prevenzione dell'ictus: operarsi o meno?</a></span><span style="font:10px Verdana, serif; "><br /></span><span style="font:10px Verdana, serif; color:#A22825;"><a href="http://www.neurologia.it/2004/03/16.html" rel="self">Emicrania: agopuntura</a></span><span style="font:10px Verdana, serif; "><br /></span><span style="font:10px Verdana, serif; color:#A22825;"><a href="http://www.neurologia.it/2004/02/26.html" rel="self">Emicrania: profilassi con il topiramato</a></span><span style="font:10px Verdana, serif; "><br /></span><span style="font:10px Verdana, serif; color:#A22825;"><a href="http://www.neurologia.it/2004/01/30.html" rel="self">TIA e rischio di ictus cerebrale</a></span><span style="font:10px Verdana, serif; "><br /></span><span style="font:10px Verdana, serif; color:#A22825;"><a href="http://www.neurologia.it/2004/01/28.html" rel="self">Emicrania e rischio di ictus cerebrale</a></span><span style="font:10px Verdana, serif; "><br /></span><span style="font:10px Verdana, serif; color:#A22825;"><a href="http://www.neurologia.it/2003/11/20.html" rel="self">Dolore neuropatico: farmaci di prima e seconda scelta</a></span><span style="font:10px Verdana, serif; "><br /></span><span style="font:10px Verdana, serif; color:#A22825;"><a href="http://www.neurologia.it/2003/09/25.html" rel="self">Alzheimer: efficace la stimolazione cognitiva</a></span><span style="font:10px Verdana, serif; "><br /></span><span style="font:10px Verdana, serif; color:#A22825;"><a href="http://www.neurologia.it/2003/09/23.html" rel="self">Cefalea e sesso</a></span><span style="font:10px Verdana, serif; "><br /></span><span style="font:10px Verdana, serif; color:#A22825;"><a href="http://www.neurologia.it/2003/09/23.html" rel="self">Sindrome di Guillain-Barre: linee guida</a></span><span style="font:10px Verdana, serif; "><br /></span><span style="font:10px Verdana, serif; color:#A22825;"><a href="http://www.neurologia.it/2003/09/11.html" rel="self">Parkinson: la causa tossica</a></span><span style="font:10px Verdana, serif; "><br /></span><span style="font:10px Verdana, serif; color:#A22825;"><a href="http://www.neurologia.it/2003/09/11.html" rel="external">Terapia delle balbuzie</a></span><span style="font:10px Verdana, serif; "><br /></span><span style="font:10px Verdana, serif; color:#A22825;"><a href="http://www.neurologia.it/2003/08/12.html" rel="external">Potenziali evocati vestibolari miogeni (VEMP)</a></span><span style="font:10px Verdana, serif; "><br /></span><span style="font:10px Verdana, serif; color:#A22825;"><a href="http://www.neurologia.it/2003/08/12.html" rel="self">Sindrome delle gambe senza riposo e ferro</a></span><span style="font:10px Verdana, serif; "><br /></span><span style="font:10px Verdana, serif; color:#A22825;"><a href="http://www.neurologia.it/2003/08/12.html" rel="self">Polimiosite: diagnosi troppo frequente</a></span><span style="font:10px Verdana, serif; "><br /></span><span style="font:10px Verdana, serif; color:#A22825;"><a href="http://www.neurologia.it/2003/07/23.html" rel="self">Alzheimer: prevenzione con pesce, omega-3 e FANS</a></span><span style="font:10px Verdana, serif; "><br /></span><span style="font:10px Verdana, serif; color:#A22825;"><a href="http://www.neurologia.it/2003/06/29.html" rel="self">La polipillola</a></span><span style="font:10px Verdana, serif; "><br /></span><span style="font:10px Verdana, serif; color:#A22825;"><a href="http://www.neurologia.it/2003/05/30.html" rel="self">Dannosa la terapia ormonale sostitutiva</a></span><span style="font:10px Verdana, serif; "><br /></span><span style="font:10px Verdana, serif; color:#A22825;"><a href="http://www.neurologia.it/2003/05/23.html" rel="self">Alzheimer e litio</a></span><span style="font:10px Verdana, serif; "><br /></span><span style="font:10px Verdana, serif; color:#A22825;"><a href="http://www.neurologia.it/2003/05/23.html" rel="self">Alzheimer: la rianimazione del vaccino</a></span><span style="font:10px Verdana, serif; "><br /></span><span style="font:10px Verdana, serif; color:#A22825;"><a href="http://www.neurologia.it/2003/05/21.html" rel="self">Meglio i diuretici per l'ipertensione</a></span><span style="font:10px Verdana, serif; "><br /></span><span style="font:10px Verdana, serif; color:#A22825;"><a href="http://www.neurologia.it/2003/05/21.html" rel="self">Cervicale e fisioterapia</a></span><span style="font:10px Verdana, serif; "><br /></span><span style="font:10px Verdana, serif; color:#A22825;"><a href="http://www.neurologia.it/2003/04/17.html" rel="self">Sclerosi multipla e staminali - Ospedale San Raffaele</a></span><span style="font:10px Verdana, serif; "><br /></span><span style="font:10px Verdana, serif; color:#A22825;"><a href="http://www.neurologia.it/2003/04/03.html" rel="self">Emicrania e glutine</a></span><span style="font:10px Verdana, serif; "><br /></span><span style="font:10px Verdana, serif; color:#A22825;"><a href="http://www.neurologia.it/2003/03/26.html" rel="self">Sclerosi multipla e mononucleosi</a></span><span style="font:10px Verdana, serif; "><br /></span><span style="font:10px Verdana, serif; color:#A22825;"><a href="http://www.neurologia.it/2003/03/25.html" rel="self">Sintomi premonitori dell'emicrania</a></span><span style="font:10px Verdana, serif; "><br /></span><span style="font:10px Verdana, serif; color:#A22825;"><a href="http://www.neurologia.it/2003/03/25.html" rel="self">Oppioidi per la neuropatia del diabete e per il dolore neuropatico</a></span><span style="font:10px Verdana, serif; "><br /></span><span style="font:10px Verdana, serif; color:#A22825;"><a href="http://www.neurologia.it/2003/03/21.html" rel="self">Cefalea da ipertensione endocranica benigna (Pseudotumor cerebri - papilledema) </a></span><span style="font:10px Verdana, serif; "><br /></span><span style="font:10px Verdana, serif; color:#A22825;"><a href="http://www.neurologia.it/2003/02/25.html" rel="external">Epilessia del lobo temporale</a></span><span style="font:10px Verdana, serif; "><br /></span><span style="font:10px Verdana, serif; color:#A22825;"><a href="http://www.neurologia.it/2003/02/25.html" rel="self">Linee guida per la chirurgia dell'epilessia</a></span><span style="font:10px Verdana, serif; "><br /></span><span style="font:10px Verdana, serif; color:#A22825;"><a href="http://www.neurologia.it/2003/02/11.html" rel="self">Logopedia nel Parkinson</a></span><span style="font:10px Verdana, serif; "><br /></span><span style="font:10px Verdana, serif; color:#A22825;"><a href="http://www.neurologia.it/2003/02/11.html" rel="self">Aspirina ed emorragia cerebrale</a></span><span style="font:10px Verdana, serif; "><br /></span><span style="font:10px Verdana, serif; color:#A22825;"><a href="http://www.neurologia.it/2003/02/11.html" rel="self">Ritardo mentale</a></span><span style="font:10px Verdana, serif; "><br /></span><span style="font:10px Verdana, serif; color:#A22825;"><a href="http://www.neurologia.it/2003/01/24.html" rel="self">Emicrania emiplegica (pompa sodio-potassio)</a></span><span style="font:10px Verdana, serif; color:#A22825;"><br /></span><span style="font:10px Verdana, serif; color:#A22825;"><a href="http://www.neurologia.it/2003/01/02.html" rel="self">Sclerosi multipla: una nuova promettente terapia (natalizumab)</a></span><span style="font:10px Verdana, serif; "><br /></span><span style="font:10px Verdana, serif; color:#A22825;"><a href="http://www.neurologia.it/2003/01/01.html" rel="self">Le allucinazioni del Parkinson</a></span><span style="font:10px Verdana, serif; "><br /></span><span style="font:10px Verdana, serif; color:#A22825;"><a href="http://www.neurologia.it/2003/01/01.html" rel="self">Sclerosi multipla e vaccino</a></span><span style="font:10px Verdana, serif; "><br /></span><span style="font:10px Verdana, serif; color:#A22825;"><a href="http://www.neurologia.it/2003/01/01.html" rel="external">Inibitori ACE nell'emicrania</a></span><span style="font:10px Verdana, serif; "><br /></span><span style="font:10px Verdana, serif; color:#A22825;"><a href="http://www.neurologia.it/2002/12/18.html" rel="self">Ipertensione: meglio i diuretici (Studio ALLHAT)</a></span><span style="font:10px Verdana, serif; "><br /></span><span style="font:10px Verdana, serif; color:#A22825;"><a href="http://www.neurologia.it/2002/12/01.html" rel="self">Sclerosi multipla: Studio EVIDENCE</a></span><span style="font:10px Verdana, serif; "><br /></span><span style="font:10px Verdana, serif; color:#A22825;"><a href="http://www.neurologia.it/2002/12/01.html" rel="self">Sindrome delle gambe senza riposo e gabapentina</a></span><span style="font:10px Verdana, serif; "><br /></span><span style="font:10px Verdana, serif; color:#A22825;"><a href="http://www.neurologia.it/2002/12/01.html" rel="self">Sindrome del tunnel carpale in gravidanza</a></span><span style="font:10px Verdana, serif; "><br /></span><span style="font:10px Verdana, serif; color:#A22825;"><a href="http://www.neurologia.it/2002/11/09.html" rel="self">Sclerosi multipla: successo con le statine</a></span><span style="font:10px Verdana, serif; "><br /></span><span style="font:10px Verdana, serif; color:#A22825;"><a href="http://www.neurologia.it/2002/10/25.html" rel="self">Dieta e demenza</a></span><span style="font:10px Verdana, serif; "><br /></span><span style="font:10px Verdana, serif; color:#A22825;"><a href="http://www.neurologia.it/2002/10/22.html" rel="self">Alimentazione e Parkinson</a></span><span style="font:10px Verdana, serif; "><br /></span><span style="font:10px Verdana, serif; color:#A22825;"><a href="http://www.neurologia.it/2002/10/05.html" rel="self">Rischio omocisteina</a></span><span style="font:10px Verdana, serif; "><br /></span><span style="font:10px Verdana, serif; color:#A22825;"><a href="http://www.neurologia.it/2002/09/24.html" rel="self">Aspirina, antinfiammatori (FANS) e Alzheimer</a></span><span style="font:10px Verdana, serif; "><br /></span><span style="font:10px Verdana, serif; color:#A22825;"><a href="http://www.neurologia.it/2002/09/11.html" rel="self">Sindrome del tunnel carpale (chirurgia e polsino)</a></span><span style="font:10px Verdana, serif; "><br /></span><span style="font:10px Verdana, serif; color:#A22825;"><a href="http://www.neurologia.it/2002/08/28.html" rel="self">Il Manuale Merck</a></span><span style="font:10px Verdana, serif; "><br /></span><span style="font:10px Verdana, serif; color:#A22825;"><a href="http://www.neurologia.it/2002/08/21.html" rel="self">Ginkgo biloba e memoria</a></span><span style="font:10px Verdana, serif; color:#A22825;"><br /></span><span style="font:10px Verdana, serif; color:#A22825;"><a href="http://www.neurologia.it/2002/08/16.html" rel="self">Cellule staminali adulte</a></span><span style="font:10px Verdana, serif; "><br /></span><span style="font:10px Verdana, serif; color:#A22825;"><a href="http://www.neurologia.it/2002/07/27.html" rel="self">Fibromialgia</a></span>]]></content:encoded></item></channel>
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