Sono a rischio di ictus - prevenzione con aspirina?
Nell'ambito della
prevenzione cardiovascolare, si parla molto
dell'utilizzo di basse dosi di acido
acetilsalicilico, ad es. 100 mg al giorni come la
cardioaspirina. Ma per quanto tempo si può prendere
questa dose per una efficace prevenzione e quali
sono i reali benefici e controindicazioni? Il fai
da te è pericoloso?
P.S. Sono un uomo di
43 anni, peso 105 kg, vita e lavoro sedentari con
scarsa attività motoria e genitore (padre) deceduto
per problemi cardiovascolari.
Risposta:
L'effetto protettivo dell'acido acetilsalicilico è già presente ad un dosaggio basso (da 30 a 50 mg al giorno). Aumentando il dosaggio cresce il rischio di effetti indesiderati (disturbi, ulcere e emorragie gastrointestinali), ma non aumenta l'effetto protettivo. Controindicazioni sono la presenza di ulcere o malattie emorragiche e (come sempre) una nota ipersensibilità al farmaco. Il beneficio 'reale' è una parziale riduzione del rischio (di circa il 10-20%) di subire un ictus cerebrale o un infarto miocardico; ovviamente il farmaco non offre una prevenzione completa e rimane un 80-90% del rischio. Nel suo caso è perciò molto importante eliminare i fattori di rischio presenti (sovrappeso, carenza di attività fisica) e controllare ed eventualmente abbassare farmacologicamente il valore di colesterolo nel sangue. Inoltre, va tenuta sotto controllo una eventuale ipertensione arteriosa ed è ovvio che non dovrebbe fumare per alcun motivo. Una recente raccomandazione statunitense indica tre alternative di farmaci antiaggreganti: (1) acido acetilsalicilico 50-325 mg una volta al giorno oppure (2) acido acetilsalicilico 25 mg + dipiridamolo 200 mg due volte al giorno (sembra la più efficace) oppure (3) clopidogrel 75 mg una volta al giorno. È da sottolineare che l'assunzione di questi farmaci è raccomandata solo per soggetti a rischio (persone con ipertensione, colesterolo elevato, fumatori, obesi, diabetici, che pratichino scarsa attività fisica o abbiano storia familiare di infarto miocardico o ictus cerebrale). In persone sane e senza rischio, invece, finora non è mai stato dimostrato che l'acido acetilsalicilico sia di alcun beneficio.
Risposta:
L'effetto protettivo dell'acido acetilsalicilico è già presente ad un dosaggio basso (da 30 a 50 mg al giorno). Aumentando il dosaggio cresce il rischio di effetti indesiderati (disturbi, ulcere e emorragie gastrointestinali), ma non aumenta l'effetto protettivo. Controindicazioni sono la presenza di ulcere o malattie emorragiche e (come sempre) una nota ipersensibilità al farmaco. Il beneficio 'reale' è una parziale riduzione del rischio (di circa il 10-20%) di subire un ictus cerebrale o un infarto miocardico; ovviamente il farmaco non offre una prevenzione completa e rimane un 80-90% del rischio. Nel suo caso è perciò molto importante eliminare i fattori di rischio presenti (sovrappeso, carenza di attività fisica) e controllare ed eventualmente abbassare farmacologicamente il valore di colesterolo nel sangue. Inoltre, va tenuta sotto controllo una eventuale ipertensione arteriosa ed è ovvio che non dovrebbe fumare per alcun motivo. Una recente raccomandazione statunitense indica tre alternative di farmaci antiaggreganti: (1) acido acetilsalicilico 50-325 mg una volta al giorno oppure (2) acido acetilsalicilico 25 mg + dipiridamolo 200 mg due volte al giorno (sembra la più efficace) oppure (3) clopidogrel 75 mg una volta al giorno. È da sottolineare che l'assunzione di questi farmaci è raccomandata solo per soggetti a rischio (persone con ipertensione, colesterolo elevato, fumatori, obesi, diabetici, che pratichino scarsa attività fisica o abbiano storia familiare di infarto miocardico o ictus cerebrale). In persone sane e senza rischio, invece, finora non è mai stato dimostrato che l'acido acetilsalicilico sia di alcun beneficio.
