Grazie alla ricerca di base e clinica degli ultimi anni,
la neurologia dispone di un numero sempre maggiore di
farmaci attivi e specifici il cui uso appropriato
costituisce in molti casi la base per il successo
terapeutico.
Questo sito usa i nomi generici di cui tutti i farmaci
dispongono. Il nome generico è anche designato INN
(international nonproprietary name) o DCI (denominazione
comune internazionale) e viene assegnato
dall'Organizzazione mondiale della Sanità secondo regole
ben determinate, che rispecchiano sia la costituzione
chimica sia il meccanismo d'azione e la categoria del
farmaco. I nomi generici sono internazionali e vengono
usati nelle pubblicazioni scientifiche perché indicano in
modo univoco il principio attivo di un farmaco.
Oltre al nome generico, tutti i farmaci hanno uno oppure
(se sono commercializzati da varie compagnie
farmaceutiche) più di un nome commerciale protetto
corrispondente ad un marchio registrato che può variare
nei diversi paesi. I nomi commerciali si trovano stampati
sulle confezioni dei farmaci e spesso vengono usati nelle
prescrizioni mediche, anche se oggi viene incentivato
l'uso dei nomi generici anche per la maggior diffusione
dei farmaci generici.
I farmaci generici o equivalenti sono farmaci che vengono
commercializzati sotto il loro nome generico da compagnie
varie dopo che è scaduto il brevetto del farmaco. Il
brevetto per farmaci nuovi è valido in media per venti
anni e permette all'industria di recuperare il costo di
sviluppo di farmaci nuovi tramite il diritto esclusivo
della commercializzazione. Dopo la scaduta del brevetto,
lo stesso principio attivo può essere prodotto e
commercializzato a prezzi ridotti sotto il suo nome
generico. Farmaci generici in genere hanno la stessa
efficacia dei farmaci orginali. Poiché la loro
formulazione può contenere, oltre al principio attivo,
una formulazione diversa di sostanze aggiuntive, non é in
singoli casi escluso un efficacia diversa. Nella
stragrande maggioranza dei casi comunque i farmaci
generici possono essere prescritti con la massima
tranquillità e eventuali ragionamenti contrari
rispecchiano più che altro la tendenza psicologica ma
infondata a considerare un prodotto più costoso migliore
rispetto a quello meno costoso.
La legge italiana sulla pubblicità dei medicinali limita
la pubblicazione dettagliata di informazioni
farmaceutiche e farmacologiche, che vengono considerate
riservate a operatori sanitari quali medici e farmacisti
e spesso fornite solo a utenti di un gruppo chiuso. Sono
comunque accessibili una serie di fonti libere come
la
Guida all'uso dei
farmaci,
preparata dall'Agenzia Italiana del Farmaco
sul modello molto razionale del
British National
Formulary.
È sempre aggiornata e consultabile online senza
restrizioni di accesso. Informazioni dettagliate si
trovano anche sul sito
Farmacovigilanza
della Società Italiana di Farmacologia. Inserendo il
principio attivo di un farmaco nella funzione 'ricerca in
farmacovigilanza' si può accedere a informazioni sui
meccanismi d'azione e sugli effetti collaterali di molti
farmaci.
NeuroPillole
è un notiziario mensile sui farmaci neurologici redatto
dal laboratorio di Neurofarmacologia clinica
dell'Università di Bologna.
Per chi desidera informazioni ancora più complete su
farmacologia, indicazioni e controindicazioni, posologia
e potenziali effetti collaterali di un farmaco, sono
disponibili in inglese la banca dati pubblica
MedlinePlus
della National Library of Medicine di Washington e la
banca dati privata
RxList.
Essendo le ultime basate sul prontuario farmaceutico
americano, non contengono alcuni farmaci che sono
commercializzati solo in Europa. In queste banche, i
farmaci si trovano sotto il nome generico inglese
(generalmente molto simile a quello italiano, RxList
cerca automaticamente per nomi simili) oppure con il
nome commerciale americano (spesso diverso da quello
italiano).
Psychotropics
è un'ottima banca dati contenente schede dettagliate
sulle proprietà di tutti i piscofarmaci e perfino i loro
nomi commerciali nei vari paesi.
L'Osservatorio Nazionale sulla
Sperimentazione Clinica dei
Medicinali,
curato dall'Agenzia Italiana del
Farmaco,
riporta gli studi clinici che sono attualmente in
corso o che sono stati registrati in Italia. Infine,
c'è il sito pubblico statunitense
clinicaltrials.gov
in cui sono ritrovabili tutte le sperimentazioni di
farmaci nuovi attualmente in preparazione o in
corso.