Il liquor cerebrospinale è un fluido incolore e trasparente che circonda il cervello, il midollo spinale e le radici dei nervi periferici. C'è inoltre uno scambio continuo tra lo spazio extracellulare della corteccia cerebrale e il liquor. L'analisi cellulare, biochimica e microbiologica del liquor è in grado di dimostrare o escludere soprattutto processi infiammatori o infettivi del sistema nervoso e tradizionalmente viene usata anche per sostenere la diagnosi della sclerosi multipla (anche se la dimostrazione delle cosiddette bande oligoclonali non è specifica per questa diagnosi e secondo i criteri diagnostici attuali la sclerosi multipla può essere diagnosticata anche senza un esame del liquor). L’esame del liquor è inoltre indicato con cefalea improvvisa quando clinicamente si sospetta un'emorragia cerebrale (subaracnoidale) e la TAC non riesce a dimostrarla. In questo caso, l'esame del liquor può dimostrare la presenza di emoglobina e confermare la diagnosi.
Il liquor cerebrospinale viene raccolto con una puntura a livello della colonna vertebrale lombare (puntura lombare o rachicentesi). Poiché l'estensione del midollo spinale finisce all'inizio della colonna lombare, la puntura non rischia di ferire strutture nervose. Se eseguita da mano esperta, è poco più dolorosa di un normale prelievo di sangue e può essere eseguita anche in ambulatorio. L'unico effetto collaterale (10-20% dei casi) è una cefalea transitoria che può essere trattata con farmaci analgesici e che regredisce spontaneamente. Studi sistematici hanno dimostrato che l'uso di aghi sottili riduce al minimo l'insorgenza di cefalea, mentre il riposo dopo la puntura è inefficace a questo riguardo e pertanto non necessario.




Puntura lombare: inserzione dell'ago tra i processi spinosi di due vertebre lombari per raccogliere il liquor cerebro-spinale che riempie il canale spinale.

© 2014 Dr. Reinhard Wilhelm Prior
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