Emicrania - predisposizione a vita?
Le scrivo per porLe
il mio problema: sono una ragazza di 23 anni, fin
da piccola ho sofferto di mal di testa in modo
molto più accentuato rispetto agli altri miei
coetanei; da due anni a questa parte questo mal di
testa per me è diventato un vero e proprio
problema.
Ho avuto la mia prima
crisi di emicrania appunto 2 anni fa, veramente
molto forte e di durata superiore alle 12 ore. Da
allora non ho più smesso di avere crisi simili,
sempre più ravvicinate tra loro fino ad accusarne 3
la settimana. Mi sono rivolta ad un centro per le
cefalee dove, dopo esami del sangue,
elettroencefalogramma e risonanza magnetica, mi è
stata riscontrata appunto un'emicrania senz'aura
cronica e recidiva più una cefalea di tipo tensivo;
sono stata curata per la cefalea con amitriptilina,
sospeso dopo un mese dati i buoni risultati; per
l'emicrania con propranololo graduale per 8 mesi:
gli attacchi sono diminuiti di frequenza e anche di
intensità e dopo i primi mesi non ho più avuto
crisi forti come la prima e le seguenti. Il
propranololo è stato sospeso per un periodo di
osservazione e anche perché nell'ultimo mese mi ha
portato ad avere incubi notturni quotidianamente.
Io prendo anche la pillola anticoncezionale sotto
stretto controllo e frequenti esami: sia al centro
che il mio ginecologo mi hanno assicurato, dopo
aver ben valutato la mia "storia", che i miei
attacchi non dipendono da quello e che posso
continuare a prenderla. Lei cosa ne pensa? Anche
mia madre e mia nonna materna hanno sempre sofferto
di emicrania; mi è stato detto che con le cure
potrò solo star meglio, ma non mi passerà mai del
tutto: è così?
Risposta:
È vero che la predisposizione all'emicrania rimane e non passa con le terapie. La predisposizione costituzionale si rispecchia anche nella familiarietà che descrive nella sua lettera. L'emicrania può comunque variare di intensità e molte volte con gli anni viene anche meno per ridursi spesso completamente attorno o dopo la menopausa. Gli anticoncezionali in teoria possono favorire l'emicrania, bisogna verificare nel caso individuale (come sicuramente i colleghi hanno fatto) se si osserva un aumento di numero o gravità delle crisi.
Risposta:
È vero che la predisposizione all'emicrania rimane e non passa con le terapie. La predisposizione costituzionale si rispecchia anche nella familiarietà che descrive nella sua lettera. L'emicrania può comunque variare di intensità e molte volte con gli anni viene anche meno per ridursi spesso completamente attorno o dopo la menopausa. Gli anticoncezionali in teoria possono favorire l'emicrania, bisogna verificare nel caso individuale (come sicuramente i colleghi hanno fatto) se si osserva un aumento di numero o gravità delle crisi.
