Omeopatia contro l'emicrania
Sono una ragazza di
27 anni e purtroppo anch'io soffro di emicrania
ormai da molti anni, credo dai 12, 13 anni;
generalmente il dolore alla testa è accompagnato da
nausea, a volte vomito, e si manifesta, quasi con
odiosa puntualità, durante il ciclo mestruale
e non solo.
Non mi da fastidio la
luce, ma gli odori ed i profumi forti; il dolore,
inoltre, si sviluppa in un punto molto preciso:
nella fronte, dal centro fino alle tempie. Infine
vorrei precisare che a volte il mal di testa dura
un giorno soltanto, mentre in altre occasioni può
durare 3, 4 o anche 5 giorni (nonostante gli
analgesici). Purtroppo non ho mai effettuato esami
neurologici specifici per determinare quali possano
essere le cause e quindi tentarne una cura, ho però
seguito i consigli di un medico omeopata il quale
sostiene che potrebbe essere una difficoltà del
fegato ad eliminare le tossine e gli ormoni
(considerando anche che sono miope ed astigmatica,
cose che secondo lui possono essere collegate alla
vista) e quindi sto prendendo delle gocce
omeopatiche. Prendo inoltre la pillola
anticoncezionale, che a parere del mio ginecologo
non può farmi male perché il mal di testa è di gran
lunga anteriore all'assunzione della pillola
stessa. So che per avere risultati positivi dovrò
aspettare almeno 3 o 4 mesi, sono già due mesi che
sono in cura e non ho ottenuto grandi risultati.
Vorrei cortesemente sapere a quale centro
specializzato, secondo vostro consiglio, potrei
rivolgermi per poter affrontare il problema in
maniera completa e seria; vorrei anche una vostra
opinione riguardo alla terapia omeopatica ed al
nesso che vi può essere tra il fegato ed il mal di
testa (per ultimo vorrei precisare che ho una dieta
abbastanza equilibrata, mangio molte verdure e non
bevo vino).Grazie.
Risposta:
Sembra che abbia un'emicrania classica, per cui ci sono vari approcci che dovrebbero funzionare. Bisogna vedere quante volte al mese soffre di emicrania per decidere se fare una terapia farmacologica di prevenzione. In alternativa, si potrebbe tentare miratamente a bloccare il singolo attacco appena avverte i primi sintomi. Importante anche eliminare i possibili fattori scatenanti, per questo veda anche la scheda informativa sul sito. Un effetto negativo della pillola anticoncezionale non è da escludere del tutto, provi a ricordare se con la pillola è cambiata in qualche maniera la frequenza degli attacchi. È comunque possibile che non influisca negativamente. La terapia che sta facendo adesso è priva di ogni fondamento razionale (non ci sono studi clinici che dimistrino un effetto terapeutico dell'omeopatia che sia superiore all'effetto placebo), le spiegazioni tra fegato e vista le può fare chiunque abbia un po' di fantasia. Può rivolgersi a un neurologo, un dipartimento universitario di neurologia o a un centro cefalee per confermare la diagnosi e per iniziare una terapia mirata.
Risposta:
Sembra che abbia un'emicrania classica, per cui ci sono vari approcci che dovrebbero funzionare. Bisogna vedere quante volte al mese soffre di emicrania per decidere se fare una terapia farmacologica di prevenzione. In alternativa, si potrebbe tentare miratamente a bloccare il singolo attacco appena avverte i primi sintomi. Importante anche eliminare i possibili fattori scatenanti, per questo veda anche la scheda informativa sul sito. Un effetto negativo della pillola anticoncezionale non è da escludere del tutto, provi a ricordare se con la pillola è cambiata in qualche maniera la frequenza degli attacchi. È comunque possibile che non influisca negativamente. La terapia che sta facendo adesso è priva di ogni fondamento razionale (non ci sono studi clinici che dimistrino un effetto terapeutico dell'omeopatia che sia superiore all'effetto placebo), le spiegazioni tra fegato e vista le può fare chiunque abbia un po' di fantasia. Può rivolgersi a un neurologo, un dipartimento universitario di neurologia o a un centro cefalee per confermare la diagnosi e per iniziare una terapia mirata.
