Pericolosi i beta-bloccanti?
A mia moglie, che
soffre ormai da sempre, da quando era bambina, di
forte e frequente emicrania, il medico di famiglia
ha prescritto una cura preventiva a base di un
beta-bloccante.
Assume ora
Metoprololo 100 mg Meto Zerok 100 come cura
preventiva, dato che tutti gli analgesici classici
non hanno alcun effetto. Da quando prende
questo farmaco il mal di testa è miracolosamente
sparito e la qualità di vita è migliorata
nettamente. Non sente alcun effetto collaterale
particolare. Dice che occasionalmente a volte
sente un piccolo battito all'altezza dello stomaco,
ma non siamo sicuri se questo effetto è magari
da ricondurre alla cura simultanea di ferro che il
medico le ha prescritto, perchè in questo periodo
molto carente (questa cura invece non la
sopporta molto bene). Ho letto però nelle
istruzioni del medicinale che i beta-bloccanti
possono, anche se solo in rari casi, causare
degli effetti collaterali tipo bradicardia,
ipotensione marcata o palpitazioni. In sostanza:
questi betabloccanti possono avere serie
conseguenze sul cuore e sul ritmo cardiaco in
persone sane che usano questo farmaco
solo come prevenzione contro
l'emicrania ? Qual è l'esperienza avuta fino
adesso con questo tipo di profilassi (in senso di
effetto collaterale) e come mai viene impiegato, se
in realtà serve principalmente a risolvere problemi
di cuore? Il nostro medico ci ha rassicurato che
non hanno conseguenze negative particolari, ma
sinceramente sarei contento anche di sentire
l'opinione di persone esperte del campo.
Risposta:
il fatto che siano farmaci contro la pressione li rende al contrario particolarmenti sicuri, perchè sperimentati da decenni su millioni di persone. Ogni farmaco efficace può avere effetti collaterali. Nella maggior parte dei casi o non si manifestano oppure non rappresentano un problema. Sono poi, almeno con i beta-bloccanti, sempre transitori e rientrano con la sospensione del farmaco. Le uniche controindicazioni 'serie' dei betabloccanti sono malattie respiratorie, asma e bradicardia, oppure una pressione arteriosa già molto bassa in partenza (come non raramente succede in pazienti che soffrono di emicrania). Se non ci sono controindicazioni, sono ottimi farmaci e spesso molto efficaci nella farmacoprofilassi dell'emicrania. Come funzionino esattamente per prevenire l'emicrania non è noto.
Risposta:
il fatto che siano farmaci contro la pressione li rende al contrario particolarmenti sicuri, perchè sperimentati da decenni su millioni di persone. Ogni farmaco efficace può avere effetti collaterali. Nella maggior parte dei casi o non si manifestano oppure non rappresentano un problema. Sono poi, almeno con i beta-bloccanti, sempre transitori e rientrano con la sospensione del farmaco. Le uniche controindicazioni 'serie' dei betabloccanti sono malattie respiratorie, asma e bradicardia, oppure una pressione arteriosa già molto bassa in partenza (come non raramente succede in pazienti che soffrono di emicrania). Se non ci sono controindicazioni, sono ottimi farmaci e spesso molto efficaci nella farmacoprofilassi dell'emicrania. Come funzionino esattamente per prevenire l'emicrania non è noto.
