Emicrania con aura (III)
Sono una donna di 38
anni che da quando aveva circa 15 anni soffre una o
due volte all'anno di crisi con le seguenti
caratteristiche.
Iniziano sempre con
visione distorta, proseguono con problemi del
linguaggio (ad es. penso ad una parola e dico
un'altra, non riesco a dire parole comprensibili)
con un fortissimo senso di frustrazione nel non
parlare, ho anche perdita della sensibilità nel
lato destro del corpo, lingua, gola e viso
compresi. Dopo tali crisi che durano circa 30
minuti, compare un violentissimo mal di testa al
lato sinistro (sempre al lato sinistro!) con
fortissime pulsazioni e mi viene una crisi di
pianto inarrestabile e altrimenti inspiegabile.
Alle volte ho notato che prendendo un'aspirina (e
solo l'aspirina funziona) all'inizio della crisi
essa appare in forma più lieve.
Mi hanno sottoposto a visita neurologica e risonanza ipotizzando che si trattasse di un'epilessia, è tutto risultato negativo. Leggendo il vostro sito ho scoperto che si potrebbe trattare di emicrania. Faccio notare che anche mia madre ha sofferto degli stessi problemi fino all'età di 40 anni.
Risposta:
Ha dato un'ottima descrizione delle sue crisi di emicrania, in questo caso emicrania preceduta da deficit neurologici temporanei (aura). I deficit sono causati da una disfunzione transitoria, chiamata anche 'spreading depression' di certe aree della corteccia, nel suo caso della corteccia motoria e sensitiva dell'emisfero sinistro, dove è localizzato anche il centro del linguaggio il cui coinvolgimento causa poi il disturbo afasico con l'impossibilità di esprimersi (afasia motoria). Non a caso l'emicrania induce in seguito un'irritazione dolorosa delle meningi (il tessuto connettivo che riveste il cervello) proprio a sinistra. Il deficit neurologico si manifesta a destra, perchè l'emisfero sinistro controlla l'emisoma destro.
Molto tipico per l'emicrania è anche la risposta terapeutica all'aspirina che, se dato precocemente e in dosaggio sufficiente di circa 800-100mg, è un farmaco molto efficace per bloccare una crisi di emicrania. Sarebbero probabilmente di efficacia simile i triptani. Altrettanto caratteristico per l'emicrania è la familiarietà. Non esiste altro quadro neurologico di deficit familiari ricorrenti associati a cefalea.
Visto che le sue crisi sono relativamente rare, la strategia terapeutica migliore è di individuare un efficace terapia abortiva delle singole crisi, sembra almeno per ora rinunciabile una farmacoprofilassi continua.
Mi hanno sottoposto a visita neurologica e risonanza ipotizzando che si trattasse di un'epilessia, è tutto risultato negativo. Leggendo il vostro sito ho scoperto che si potrebbe trattare di emicrania. Faccio notare che anche mia madre ha sofferto degli stessi problemi fino all'età di 40 anni.
Risposta:
Ha dato un'ottima descrizione delle sue crisi di emicrania, in questo caso emicrania preceduta da deficit neurologici temporanei (aura). I deficit sono causati da una disfunzione transitoria, chiamata anche 'spreading depression' di certe aree della corteccia, nel suo caso della corteccia motoria e sensitiva dell'emisfero sinistro, dove è localizzato anche il centro del linguaggio il cui coinvolgimento causa poi il disturbo afasico con l'impossibilità di esprimersi (afasia motoria). Non a caso l'emicrania induce in seguito un'irritazione dolorosa delle meningi (il tessuto connettivo che riveste il cervello) proprio a sinistra. Il deficit neurologico si manifesta a destra, perchè l'emisfero sinistro controlla l'emisoma destro.
Molto tipico per l'emicrania è anche la risposta terapeutica all'aspirina che, se dato precocemente e in dosaggio sufficiente di circa 800-100mg, è un farmaco molto efficace per bloccare una crisi di emicrania. Sarebbero probabilmente di efficacia simile i triptani. Altrettanto caratteristico per l'emicrania è la familiarietà. Non esiste altro quadro neurologico di deficit familiari ricorrenti associati a cefalea.
Visto che le sue crisi sono relativamente rare, la strategia terapeutica migliore è di individuare un efficace terapia abortiva delle singole crisi, sembra almeno per ora rinunciabile una farmacoprofilassi continua.
