Atassia episodica (II)
Ho 41 anni.
Dall’età di 19 anni soffro di crisi che si
manifestano quasi sempre nel seguente modo: ho una
sensazione di giramento di testa, difficoltà a
coordinare i movimenti prima negli arti
inferiori e poi negli arti superiori e
successivamente difficoltà nella parola.
Io sono lucida
durante la crisi e pur cercando di compiere delle
azioni, i movimenti risultano incontrollati, a
scatti; la scrittura è illeggibile, parlando non
riesco a pronunciare molte lettere. Le crisi hanno
una durata di due o tre minuti. Le crisi insorgono
nella maggior parte dei casi alzandomi da seduta, a
seguito di un movimento brusco e con una frequenza
molto alta se ho la febbre. Durante le crisi
cammino con difficoltà, barcollando e con movimenti
a scatti. Normalmente cerco di sostenermi a qualche
punto di appoggio per timore di cadere ed anche, se
sono in pubblico, per nascondere il malore. I
movimenti non sono coordinati perché, pur
cercando di fare un movimento in una certa
direzione, la risposta dell'arto non corrisponde
come direzione ed intensità a quella voluta. È
come se l'arto fosse rigido ed avesse una sua
inerzia non controllabile. Analogamente non
riesco a scrivere perché, pur volendo con lucidità
scrivere una certa parola, è come se la mano non
rispondesse con la fluidità necessaria. Il
risultato è, nei secondi all'apice di questa
fase della crisi, una scrittura fatta di linee
spezzate, senza curve, e con alcuni tratti
mancanti, che gradatamente ritorna alla normalità.
Per quanto riguarda il linguaggio io sono
perfettamente cosciente, ma le parole escono
alterate, non riesco a pronunciare in particolare
le consonanti, in effetti come se la lingua fosse
bloccata. Non ho altri sintomi associati né
disturbi visivi. A volte dopo rimane una certa
rigidità dei movimenti che mi fa temere che la
crisi si ripeta (oppure è la mia paura della crisi
che provoca questa rigidità?). Soffro talvolta di
mal di testa, ma non lo associo a questi
sintomi. I medici spesso hanno attribuito le crisi
genericamente all'emotività e all'ansia, ma non è
mai stata fatta un'altra diagnosi precisa, oltre a
quella di epilessia. In genere situazioni di ansia
ne favoriscono l’insorgenza. Nei primi anni
le occorrenze erano sporadiche, cinque o sei volte
all’anno, ma recentemente sono arrivate ad
essere più di un centinaio in un
anno, concentrate di solito in alcuni periodi.
Nel corso di questi anni ho effettuato esami di
EEG, anche con privazione ipnica, Risonanza
Magnetica, Doppler all’aorta, Potenziali
Evocati, tutti con risultati negativi.
L’unica diagnosi pronunciata è stata di
sospetta epilessia parziale temporale. Sono stata
sottoposta a una cura con farmaci antiepilettici,
ma senza alcun effetto. Recentemente ho
effettuato un EEG dinamico nell’arco delle 24
ore, nel corso del quale ho avuto due crisi, ed
anche questo esame è risultato negativo invalidando
la diagnosi di epilessia. Io lavoro, ho due figli,
non soffro di altre malattie, conduco una vita
normale e questi sintomi si manifestano spesso
proprio in momenti importanti o impegnativi. Di
cosa si tratta secondo Lei?
Risposta:
Potrebbe essere un'atassia episodica. Per ulteriori informazioni su questo disturbo le consiglio di leggere l'altro scambio di lettere pubblicate sul sito.
Risposta:
Potrebbe essere un'atassia episodica. Per ulteriori informazioni su questo disturbo le consiglio di leggere l'altro scambio di lettere pubblicate sul sito.
