Primi sintomi di Alzheimer - cosa fare?
Sin da piccolo
ricordo che a volte non riusciva a trovare il
portafogli col denaro. Dico sempreche lo nascondeva
talmente bene che nemmeno lei riusciva poi a
trovarlo. Ultimamente le persone che vivono adesso
con mia madre l'accusano di dimenticare troppe
cose, i rubinetti del gas della cucina e
dell'acqua, di far andare a male la carne nel
frigo, di trascurare i lavori di casa e con questa
motivazione, all'insaputa di tutti, si sono rivolti
al medico di famiglia e su indicazione di
quest'ultimo al neurologo della U.S.L. Dopo aver
convinto con fare gentile mia madre ad andare dal
neurologo, al momento della visita non le ha dato
la minima possibilità di esprimersi. Il neurologo
ha prescritto un farmaco in fiale e capsule per un
mese, se la situazione non fosse migliorata si
doveva ricorrere alla TAC. Il medico di famiglia ha
parlato di persona con mia madre e ne ha avuto una
buona impressione, ma gli sono giunte quelle
segnalazioni sulla perdita di memoria. Io parlo
tutti i giorni con mia madre sia ora che le sono
vicino che quando sono lontano da lei, il
comportamento delle persone che la circondano la
irrita notevolmente, ma lei sopporta per evitare
ogni scandalo. Ho osservato l'effetto del farmaco,
dopo due giorni di assunzione vedo mia madre che
inizia a lavorare dalle 8:00 del mattino e sbrigare
tutte le faccende domestiche come un treno per
tutto il giorno. Mia madre ha sempre avuto il
problema della pressione alta, problema monitorato
da sempre e curato da specialisti. Mi rivolgo a lei
anche se forse con pochi dati importanti dal punto
di vista medico, ma con tante informazioni in modo
da presentarle un quadro completo della situazione
per capire se, visti i farmaci prescritti, devo
preoccuparmi e per avere dei consigli e una guida
che mi aiutino a salvaguardare la sua salute fisica
e mentale.
Risposta: Probabilmente le lamentele delle persone che vivono con sua madre hanno qualche fondamento, a 72 anni è purtroppo non infrequente che comincino a manifestarsi disturbi di memoria. È comunque importante fare una diagnostica accurata che accerti bene la situazione con test neuropsicologici specializzati (non basta una normale chiacchierata, perché tante volte i sintomi insorgono lentamente e le persone colpite sviluppano strategie per nasconderli). Bisogna accertare le possibili cause ed escludere alcune cause curabili (una depressione, un deficit di vitamina B12, un disturbo della tiroide, certe alterazioni del riassorbimento del liquor cerebrospinale e alcune altre cause più rare). Per questo, è sicuramente bene fare la TAC o meglio risonanza magnetica del cervello, fare un esame del sangue, della vitamina B12 e dell'ormone TSH. Nella maggior parte dei casi, purtroppo, i sintomi sono dovuti ad un inizio di malattia di Alzheimer. In questo caso, oggi, per un certo periodo si possono migliorare con un certo tipo di farmaci specifici. Possono anche essere dovuti ad alterazioni croniche del flusso sanguigno o a una serie di piccole ischemie (le cui cicatrici si vedrebbero sulla risonanza magnetica). In questo caso, si tenterebbe di prevenire ulteriori ischemie con l'inquadramento e la minimizzazione dei fattori di rischio vascolari oppure con l'uso di farmaci antiaggreganti come l'aspirina.
Risposta: Probabilmente le lamentele delle persone che vivono con sua madre hanno qualche fondamento, a 72 anni è purtroppo non infrequente che comincino a manifestarsi disturbi di memoria. È comunque importante fare una diagnostica accurata che accerti bene la situazione con test neuropsicologici specializzati (non basta una normale chiacchierata, perché tante volte i sintomi insorgono lentamente e le persone colpite sviluppano strategie per nasconderli). Bisogna accertare le possibili cause ed escludere alcune cause curabili (una depressione, un deficit di vitamina B12, un disturbo della tiroide, certe alterazioni del riassorbimento del liquor cerebrospinale e alcune altre cause più rare). Per questo, è sicuramente bene fare la TAC o meglio risonanza magnetica del cervello, fare un esame del sangue, della vitamina B12 e dell'ormone TSH. Nella maggior parte dei casi, purtroppo, i sintomi sono dovuti ad un inizio di malattia di Alzheimer. In questo caso, oggi, per un certo periodo si possono migliorare con un certo tipo di farmaci specifici. Possono anche essere dovuti ad alterazioni croniche del flusso sanguigno o a una serie di piccole ischemie (le cui cicatrici si vedrebbero sulla risonanza magnetica). In questo caso, si tenterebbe di prevenire ulteriori ischemie con l'inquadramento e la minimizzazione dei fattori di rischio vascolari oppure con l'uso di farmaci antiaggreganti come l'aspirina.
