Vertigine posizionale benigna: terapia semplice

La vertigine posizionale benigna è la causa più frequente di vertigini acute. Per chi ne soffre, ha una manifestazione drammatica: inizio improvviso di una vertigine rotatoria (si ha l'impressione che l'ambiente ruoti attorno) dopo un movimento della testa, spesso verso una particolare direzione o posizione (ad es. muovendo la testa da un lato stando coricati nel letto). Ci sono altri elementi che rendono la diagnosi quasi certa: 1) la vertigine si ferma in meno di trenta secondi stando a testa ferma e 2) la vertigine inizia con un breve ritardo (1-2 secondi) dopo il movimento della testa. L'esame obiettivo neurologico dimostra un particolare nistagmo (movimento ripetitivo veloce dei bulbi oculari) che è provocabile con il movimento della testa scatenante le vertigini. Per quanto sia fastidiosa la manifestazione acuta che può essere accompagnata da nausea, vomito e una sensazione di disequilibrio ('mal di mare'), il restante esame neurologico è del tutto normale ed è completamente benigno il fenomeno, probabilmente causato da piccoli detriti ('sassolini' di carbonato di calcio, da cui il termine alternativo di 'cupololitiasi') contenuti nel liquido del labirinto (organo dell'equilibrio associato all'orecchio interno). Con il movimento della testa i detriti si spostano nel liquido interno del labirinto stimolando sensibilissime cellule ricettoriali che così evocano un falso allarme nel sistema nervoso centrale (viene segnalata una forte rotazione del capo che in realtà non c'è). Per la terapia in passato una serie di autori (Brandt e Daroff, Epley, Semont) ha ideato varie manovre che orientano la testa (e con ciò il labirinto) nello spazio in modo da rimuovere i detriti dalla loro posizione più frequente, il canale semicircolare posteriore. Questo nuovo studio pubblicato sull'ultimo numero di Neurology ha analizzato l'efficacia di una manovra che è stata modificata per essere facilmente eseguibile dal paziente stesso a casa. Ripetendo a casa (dopo una prima istruzione in ospedale o dallo specialista per la conferma della diagnosi, occasioni in cui va anche chiarito da quale lato iniziare a seconda che sia affetto il labirinto destro o sinistro) la "Modified Epley Procedure" per tre volte al giorno, il 95% dei pazienti era libero dai sintomi dopo una settimana, mentre un'altra manovra ('Semont maneuver") guariva solo il 58% dei pazienti. L'immagine dimostra la sequenza dei movimenti nel caso sia affetto il labirinto sinistro (il trucco della modifica sta nel cuscino posto sotto le spalle che pone la testa automaticamente in posizione reclinata, le singole posizioni sono da tenere in successione per circa 30 secondi).
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