Emicrania e rischio di ictus cerebrale

Mentre la maggior parte dei pazienti con emicrania hanno un normale referto di risonanza magnetica, è noto da tempo che alcuni pazienti possono avere piccole lesioni della sostanza bianca che non causano sintomi o deficit neurologici (le piccole macchie bianche sull'immagine a fianco). Vari studi (1,2,3,) indicano inoltre che soprattutto donne giovani che soffrono di emicrania con aura hanno un maggiore rischio di avere un'ischemia (ictus) cerebrale rispetto alla popolazione generale. Un nuovo studio olandese (disponibile gratuitamente in forma integrale) che appare oggi su JAMA analizza le lesioni cerebrali evidenziate con la risonanza magnetica in un campione di 161 pazienti con emicrania senza aura, 134 pazienti con emicrania con aura e 140 persone di controllo senza emicrania. Lo studio dimostra un forte aumento (14 volte) del rischio di sviluppare piccoli infarti soprattutto nel territorio di circolazione posteriore e soprattutto in pazienti che soffrono di emicrania con aura più di una volta al mese. Questo studio è la prova più evidente finora pubblicata che l'emicrania, particolarmente se accompagnata da sintomi neurologici e se frequente, comporta il rischio di infarti cerebrali (anche se nella maggior parte dei casi questi infarti sono piccoli e non causano sintomi). Poiché è probabile che tali infarti avvengano durante le crisi, diventa chiaro quanto per certi pazienti sia importante una terapia (eliminazione dei fattori scatenanti, terapia dell'attacco acuto, farmacoprofilassi) che riduca il più possibile la frequenza e l'intensità delle crisi.
11:13:59 AM
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