Alzheimer: efficace la riabilitazione (stimolazione) cognitiva
Sul British Journal of Psychiatry (uno dei giornali psichiatrici più rinomati a livello mondiale) di settembre è uscito il primo studio scientifico di qualità (qualità in questo contesto significa che si tratta di uno studio 'randomizzato e controllato': i pazienti vengono assegnati a caso al gruppo di terapia e al gruppo di controllo e i ricercatori che esaminano i risultato non sanno se hanno effettuato la terapia). Sono stati studiati 201 pazienti con demenza, di cui 115 hanno ricevuto la riabilitazione (sedute di gruppo di stimolazione cognitiva e orientamento della durata di 45 minuti, per 2 volte alla settimana per un totale di sette settimane). La terapia aveva significativi benefici sia sulla scala ADAS-cog che misura le capacità cognitive, sia sui parametri che valutano la qualità della vita. L'entità del beneficio è comparabile al beneficio della farmacoterapia con i farmaci inibitori dell'acetilcolinesterasi (donepezil, rivastigmina, galantamina) oggi comunemente usati e in Italia distribuiti tramite il progetto Cronos del Ministero della Salute. La riabilitazione cognitiva trova un riscontro sempre maggiore anche in Italia, all'avanguardia in questo campo è l'IRCCS San Giovanni di Dio Fatebenefratelli di Brescia che ha pubblicato il primo manuale italiano in questo campo. Il testo - ottimo - è a cura di Marina Boccardi, psicologa ricercatrice dell'Istituto, e si trova qui gratuitamente (file pdf in download).
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