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Cefalea e sesso
Non è sempre una scusa: circa 1% della popolazione soffre veramente di una forte cefalea che insorge durante l'attività sessuale. La "cefalea da attività sessuale" (anche nota come cefalea da orgasmo o cefalea da coito) è nota da anni ed è già riportata nella classificazione della International Headache Society come HAS (Headache associated with sexual activity) . Su Neurology di oggi viene riportata una analisi dettagliata di 51 pazienti visitati e diagnosticati durante 5 anni in due grandi centri cefalea tedeschi delle Università di Münster e Essen. Si distinguono due tipi: una cefalea che insorge e si intensifica lentamente pochi minuti prima dell'orgasmo (HAS, tipo 1, circa 20% dei casi) e una cefalea che si manifesta in modo esplosivo pochi secondi prima o durante l'orgasmo (HAS, tipo 2, circa 80% dei casi). È tre volte più frequente negli uomini rispetto alle donne. Il tipo di cefalea è variabile, spesso salendo bilateralmente dalla regione occipitale, può essere comunque anche frontale o unilaterale e può essere avvertita come un peso o una pulsazione che dura alcuni minuti fino ad alcune ore (una cefalea leggera può persistere fino a tre giorni). La cefalea può essere accompagnata da una leggera nausea e un leggero torpore. Da notare che molti di questi pazienti soffrono comunque anche di altri tipi di cefalea come emicrania (25%), cefalea benigna da esercizio fisico (30%) e cefalea muscolo-tensiva (45%). Gli autori dello studio sostengono di non aver trovato sostanziali differenze tra i due tipi di HSA e che probabilmente si tratta semplicemente di due modi di manifestazione diversi. La causa potrebbe essere legata ad un aumento di pressione endocranica causato dall'attività fisica e anche dall'alterata respirazione (respiro pesante, trattenimento del respiro) che spesso si accompagna all'attività sessuale. Per quanto riguarda la diagnosi differenziale di HAS, è importante sottolineare che circa 5-10% degli aneurismi cerebrali si rompono durante l'attività sessuale e che la rottura di un aneurisma costituisce invece un'emergenza medica che è sempre da considerare e da escludere (TAC ed eventualmente puntura lombare e angiografia) in pazienti che manifestano per la prima volta una forte cefalea che insorge durante l'attività sessuale. Infine sembra degno di nota che l'effetto collaterale più frequente del Viagra è proprio la cefalea...
1:49:25 PM
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Sindrome di Guillain-Barre: nuove linee guida
È relativamente rara (1-4 casi su 100.000 persone all'anno), ma può essere invalidante per le paralisi permanenti che causa ed è sempre da considerare un'emergenza neurologica in quanto può portare anche ad una letale paralisi dei muscoli respiratori. La GBS è dovuta ad un'infiammazione acuta delle radici nervose che escono dal midollo spinale (è infatti anche chiamata 'poliradiculonevrite acuta'). Gli ultimi anni hanno portato un progresso notevole per la terapia con l'introduzione delle terapie immunologiche (plasmaferesi, immunoglobuline, immunoassorbimento). Oggi su Neurology vengono pubblicate da parte della American Academy of Neurology (AAN) nuove linee guida per la pratica clinica che si basano su varie analisi di letteratura effettuate dalla Cochrane Collaboration che a livello mondiale è la maggiore fonte di 'Clinical evidence'. Queste le affermazioni salienti: 1) Plasmaferesi e immunoglobuline hanno la stessa efficacia. 2) La combinazione della plasmaferesi con le immunoglobuline non aumenta l'efficacia. 3) Il cortisone non è efficace e non viene raccomandato come terapia (da aspettare comunque ancora il risultato di uno studio per vedere se il cortisone è efficace in associazione alle immunoglobuline). Dato il notevole costo, l'impiego di queste terapie viene raccomandato solo se i sintomi sono di una certa entità e se la terapia avviene precocemente: entro 4 settimane dall'inizio per pazienti che non sono in grado di camminare ed entro 2 settimane dall'inizio quando i pazienti sono in grado di camminare, ma soffrono di un fastidioso dolore neuropatico. L'immunoassorbimento sembra efficace come la plasmaferesi e ha il vantaggio di non necessitare di prodotti plasmatici umani escludendo così qualsiasi rischio di infezione. Mancano finora comunque studi approfonditi in modo tale da poter includere l'immunoassorbimento nelle linee guida.
1:43:46 PM
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