
Su JAMA (Giornale dell'Associazione Medica Americana, una delle più autorevoli pubblicazioni mediche) di oggi due studi importanti per la neurologia:
Il primo studio riguarda la 'cervicale' ossia il frequente dolore aspecifico dei muscoli cervicali, che in genere, al contrario di quanto tramandano i miti popolari, non dipende da ernie del disco e non causa vertigini (nella maggior parte dei casi è anche inutile la risonanza magnetica). Lo studio dimostra che la fisioterapia attiva, soprattutto quella che usa esercizi isometrici della muscolatura cervicale, risolve i sintomi. Più gli esercizi sono intensi, più migliorano i dolori, e più aumenta la mobilità del collo; la semplice terapia con esercizi aerobici generali è meno efficace. Sembra sorprendente, ma non era mai stato effettuato uno studio 'serio' (randomizzato, in cui i pazienti vengono casualmente assegnati a un gruppo di terapia o di controllo e gli esaminatori non sanno a quale gruppo essi appartengano, in modo da evitare interpretazioni soggettive) sull'argomento.
Un'analisi globale dei dati raccolti da 42 studi su 192 478 pazienti conferma l'esito di uno studio recente (v. questa notizia su neurologia.it): tra varie classi di farmaci anti-ipertensivi il 'vecchio' diuretico (che è anche un farmaco molto meno costoso rispetto ai farmaci di nuova generazione) è quello più efficace per la prevenzione delle malattie cardiovascolari (tra cui anche l'ictus cerebrale). I risultati sono talmente evidenti che la conclusione dello studio raccomanda di adattare le linee guida in base a questi recenti risultati e di scegliere un diuretico come gold standard per i futuri studi clinici di nuovi farmaci anti-ipertensivi.
10:11:35 AM