
Su Neurology (Giornale dell'Accademia Americana di Neurologia) di oggi: uno studio sistematico (tramite un diario elettronico) che analizza i sintomi premonitori dell'emicrania. Niente di fondamentalmente nuovo, ma ora sappiamo con esattezza scientifica che il 72% dei pazienti è in grado di anticipare un attacco di emicrania da sintomi come stanchezza, difficoltà di concentrazione, e... collo rigido (!). Forse quest'ultimo sintomo è la base per quel mito popolare della 'cervicale' che causerebbe vertigini (in quanto un tipo di emicrania, l'emicrania basilare, può causare vertigini)... In ogni caso, conoscere i propri sintomi premonitori potrebbe essere l'occasione per iniziare precocemente la terapia del singolo attacco con farmaci specifici.
Uno studio randomizzato controllato dimostra (contrariamente al pensiero ufficiale corrente) che i farmaci oppioidi sono efficaci nella neuropatia diabetica se comparati ad un farmaco placebo. La loro efficacia è comunque parziale (almeno ai dosaggi relativamente bassi che sono stati usati nello studio) e sembra comparabile a quella dei farmaci finora usati (anticonvulsivi come carbamazepina o gabapentina, antidepressivi triciclici come amitriptilina). Risultati simili sono stati recentemente anche riportati per un altro tipo di dolore neuropatico, la nevralgia post-erpetica. A questi risultati si aggiunge uno studio sul rinomato New England Journal of Medicine di questa settimana che dimostra ugualmente l'efficacia parziale degli oppioidi nel dolore neuropatico periferico di varia causa (dosaggi alti sono più efficaci, ma meno tollerati). Secondo quest'ultimo studio, gli oppiodi sono invece poco efficaci nel dolore neuropatico cronico di tipo centrale che si può manifestare dopo un' ischemia cerebrale.
Indice di tutto il fascicolo che contiene una serie di altre pubblicazioni importanti su vari argomenti di neurologia clinica, tra cui trauma cranico, epilessia, paralisi sopranucleare progressiva e distonia.
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