Cefalea da ipertensione endocranica benigna

L'ipertensione endocranica benigna (anche denominata 'pseudotumor cerebri') è una causa non frequente ma ben definita di cefalea che può essere accompagnata da altri sintomi neurologici, di cui i più importanti sono disturbi visivi dovuti ad un edema del punto in cui il nervo ottico entra nella retina ('papilla', per cui 'papilledema', v. la foto, che ne mostra i bordi irregolari). Un editoriale e una lezione di clinica (gratuiti in forma integrale) sul British Medical Journal di domani riassumono la sindrome, che colpisce per la maggior parte donne obese senza che siano noti i meccanismi esatti che portano ad un aumento della pressione endocranica. L'articolo sottolinea anche che la sindrome può essere causata da farmaci come le tetracicline di largo uso (doxiciclina, minociclina) ad es. nella terapia dell'acne (qui si trova un elenco di tutti i farmaci potenzialmente coinvolti). Se indotta da farmaci, colpisce i due sessi indipendentemente da una eventuale obesità. Poiché il papilledema può causare deficit permanenti dei campi visivi è importante riconoscere precocemente la sindrome in pazienti che soffrono di cefalea altrimenti non spiegata e che assumono i farmaci in questione. L'ipertensione endocranica è curabile, ma la sua diagnosi può essere ostacolata in quanto la solita risonanza magnetica non mostra alterazioni e l'esame della retina non è sempre eseguito nella routine di una visita neurologica. Come spesso in neurologia, importante intuire e pensarci.
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