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Neurology

Esce oggi il nuovo numero di Neurology e come sempre contiene una serie di pubblicazioni importanti (abstracts gratuiti, tutti gli articoli sono disponibili dietro pagamento anche in versione integrale).
1:58:53 PM
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Parkinson: Due articoli (1, 2)riassumono i dati che hanno suggerito che la terapia con un agonista della dopamina (ad es. bromocriptina, cabergolina, pramipexolo o ropinirolo) sia oggi da preferire come terapia iniziale. Conclusione: i dati disponibili sono ancora incerti, sono necessari altri studi, e l'evidenza che oggi viene citata soprattutto dai recenti studi clinici che hanno utilizzato dati PET potrebbe essere artificiosa.
Un altro articolo propone un nuovo approccio per la logopedia dei pazienti affetti da Parkinson: meglio, secondo gli autori, il 'speak loud and low' (parla a voce alta ma di timbro basso) rispetto al 'think loud and shout' (pensa a voce alta e poi grida) che corrisponde al metodo Silvermann oggi spesso usato. L'articolo è accompagnato da una documentazione video molto istruttiva.
1:56:59 PM
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Emorragia / Ictus cerebrale: molti pazienti oggi ricevono l'acido acetilsalicilico a basso dosaggio ('Cardioaspirina') come terapia preventiva dopo un evento di ischemia cerebrale o quando sussistono fattori di rischio vascolare. L'aspirina inibisce la coagulazione del sangue e perciò può (raramente) causare emorragie anche gravi. Questo studio ha usato un protocollo particolare di risonanza magnetica cerebrale per evidenziare emorragie cerebrali microscopiche già avvenute in passato che effettivamente indicano un rischio maggiore di sviluppare un'emorragia cerebrale. Esistono varie cause per queste emorragie microscopiche e asintomatiche, una di queste è la presenza di una angiopatia da beta-amiloide (che è sempre asintomatica e si trova in alta percentuale soprattutto nei pazienti anziani).
Ritardo mentale: Uno 'special article' riassume quali dovrebbero essere gli esami da eseguire per trovare la causa di un ritardo globale dello sviluppo nei bambini. Poco utili gli esami del metabolismo, della tiroide e l'elettroencefalografia (a meno che non ci sia una sindrome clinica di epilessia). Più utile una serie di esami genetici, tra cui la diagnostica della sindrome X-Fragile, che costituisce la causa più frequente del ritardo mentale. Sempre da raccomandare una risonanza magnetica del cervello e un approfondito esame della vista e dell'udito.
Indice di tutto il fascicolo
1:55:27 PM
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