Sclerosi multipla: una nuova promettente terapia
Sul New England Journal of Medicine di oggi la pubblicazione ufficiale di dati già noti da qualche mese in forma preliminare: il natalizumab (il nome commerciale del farmaco ancora non approvato è Antegren, si tratta di un anticorpo contro la integrina alpha-4, che intermedia il passaggio dei linfociti dal sangue al cervello), un nuovo tipo di farmaco immunomodulatore, sembra molto efficace nel ridurre l'attività infiammatoria della sclerosi multipla. Sotta la guida del celebre Istituto Neurologico di Queen Square a Londra sono stati studiati 273 pazienti per 6 mesi e sono stati confrontati due dosaggi di natalizumab con la somministrazione di un farmaco placebo. I risultati sono molto netti: 90% di riduzione dei focolai infiammatori nella risonanza magnetica, 50% di riduzione delle ricadute cliniche. Sono dati da confermare con altri studi e da verificare per periodi più lunghi. Sono comunque risultati molto promettenti e di entità nettamente maggiore rispetto a quelli ottenuti con i beta-interferoni, che rappresentano finora la principale terapia immunomodulatore.
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