Ipertensione: W i diuretici!

Le conseguenze dell'ipertensione arteriosa (arteriosclerosi, infarto del miocardio, ictus cerebrale) sono una tra le maggiori cause di disabilità e di morte. Importantissima allora la prevenzione tramite il controllo anche farmacologico della pressione alta. Esistono molte classi di farmaci anti-ipertensivi e da sempre si discute sulla scelta del farmaco con cui iniziare la terapia. Viene pubblicato oggi su JAMA (autorevole giornale dell'associazione medica americana) uno degli studi più grandi mai effettuati, lo studio ALLHAT per paragonare le tre classi di farmaci più frequentemente usati. 33357 partecipanti seguiti per 5 anni hanno ricevuto un diuretico tiazidico (clortalidone), un calcio-antagonista (amlodipina) oppure un inibitore ACE (lisinopril). Per 5 anni sono state evaluate le percentuali di pazienti che sviluppavano un infarto, un ictus, un'altra complicanza dell'arteriosclerosi oppure un'insufficienza cardiaca. Al contrario delle attese (che favorivano l'inibitore ACE come 'vincitore') il clortalidone è risultato il farmaco più efficace con un lieve vantaggio per vari parametri. La pubblicazione, che sicuramente cambierà le linee guida, conclude: "Diuretici tiazidici sono superiori nella prevenzione di una o più forme di malattia cardiovascolare e sono anche i meno costosi. Dovrebbero essere i farmaci preferiti nella terapia iniziale". Per dare un'idea del lato economico: un anno di clortalidone (al dosaggio massimo usato nello studio) costa 16 Euro, mentro amlodipina e lisinopril costano rispettivamente 400 e 560 Euro. 3500% di spesa maggiore per un farmaco meno efficace... Un risparmio enorme per il tipo di prescrizione più frequente se semplicemente si seguissero le ultime ricerche e se nella realtà quotidiana delle prescrizioni non prevalessero invece strategie di marketing in cui il rapporto tra gli "informatori scientifici del farmaco" e i medici di base ha un ruolo spesso troppo determinante.
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