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Frutti di mare

Uno studio epidemiologico francese, che sarà pubblicato sul British Medical Journal di domani, dimostra che il consumo regolare (almeno una volta alla settimana) di pesce e frutti di mare si associa ad una riduzione del rischio di ammalarsi di Alzheimer o di un altro tipo di demenza. Potrebbero essere gli acidi grassi polinsaturi. Oppure potrebbe essere che chi mangia pesce (al contrario di quanto avveniva nel passato, in cui il pesce era la carne dei poveri) ha un livello di vita e un'educazione più elevati. Si sa che una buona istruzione scolastica protegge dal rischio di demenza (o perché c'è più 'riserva cerebrale' o perché quelle persone sono più attente alla salute, mangiando ad es. i frutti di mare...). Un circolo che si chiude con molti dettagli ancora da chiarire. Intanto, lo studio conferma i risultati già ottenuti nel 1997 da uno studio simile fondato su un tempo di osservazione molto più breve. Vedete anche la notizia di neurologia.it del 26 giugno su Alzheimer e dieta mediterranea.
10:07:30 AM
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