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Rischio omocisteina
L'omocisteina è un prodotto del metabolismo della metionina, uno dei 20 aminoacidi che compongono le proteine. Un nuovo studio pubblicato su Stroke di Ottobre (giornale della American Stroke Association) conferma che un aumento di omocisteina, anche se moderato, è un importante indicatore di rischio per subire un ictus cerebrale, ma anche per sviluppare una demenza sia di tipo Alzheimer o di tipo vascolare. Mentre il rischio vascolare è noto da tempo, il rischio Alzheimer è stato evidenziato per la prima volta dalla pubblicazione di un grande studio epidemiologico all'inizio del 2002. Non è noto se sia l'omocisteina a causare il rischio o se il suo aumento sia solo un indice dei processi patologici in atto. Non c'è neanche accordo su quali siano i valori normali e quale sia il metodo migliore per la sua misurazione che è effettuata in questo momento solo da pochi laboratori. Intanto c'è un modo innocuo di abbassare l'omocisteina: basta assumere acido folico e la vitamina B12, i cui livelli possono essere bassi particolarmente nelle persone anziane, nonostante una dieta regolare. È probabile che il supplemento di queste vitamine farà parte delle linee guida di prevenzione solo tra qualche anno (quando studi clinici avranno dimostrato l'effetto protettivo della loro somministrazione). Dato che sono innocue vitamine, perché aspettare?
11:02:12 AM
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