Ischemia cerebrale: nuova terapia

Sta guadagnando molto credito l’ultima modalità di terapia dell’ischemia cerebrale (ictus, stroke): la trombectomia endovascolare tramite catetere introdotto al femore o braccio che poi viene avanzato fino alle arterie cerebrali dove rimuove direttamente il coagulo ostruttivo (tecnica molto ben dimostrata in questo video):



E’ una terapia in giro da anni e nelle mani finora di solo alcuni neuroradiologi esperti (in quanto sono loro a spingere tradizionalmente cateteri verso il cervello facendo le angiografie cerebrali), ma ha finora avuto poco successo.

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Le vostre domande?

Le risposte più lette
Miastenia oculare Fascicolazioni benigne Prosopagnosia - non riconoscere i visi Vulvodinia
Chirurgia del tremore essenziale Tremore essenziale - sintomi e terapia Sesso e amnesia
Mielite trasversa Emicrania Epilessia Tremore Distonia dei musicisti Sincope convulsiva
Gambe senze riposo Alzheimer Tunnel carpale Sclerosi multipla Sensibilità chimica multipla MCS



Nuove terapie nella Sclerosi Multipla

Ci sono una serie di nuovi farmaci per la prevenzione delle ricadute. Sono purtroppo in parte (in particolare Aubagio e Lemtrada) problematici per i loro profili di sicurezza.

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Top10 jameda

Piccolo riconoscimento da parte del grande e unico importante portale tedesco jameda in cui i pazienti possono pubblicare i loro apprezzamenti o le loro critiche riguardanti la qualità delle visite effettuate e la soddisfazione in generale.

Le 5 pratiche da evitare in Neurologia

L’Academia Americana di Neurologia (American Academy of Neurology) e la fondazione statunitense ABIM che promuove la professionaità nel campo medico, hanno nell’ambito della loro campagna “Choosing Wisely” (“Scegliere bene” ) pubblicato una lista di cinque pratiche da evitare in Neurologia. Continua...

Agomelatina (Thymanax e Valdoxan): la melatonina truccata


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Un abile marketing continua a proporre l’agomelatina (Valdoxan, Thymanax) come antidepressivo con pochi effetti collaterali e buona efficacia. Il suo effetto sarebbe immediato e la sua azione non avrebbe il ritardo che hanno tutti gli altri antidepressivi. Avrebbe infine una buona efficacia anche nel migliorare il sonno, spesso disturbato nelle depressioni.
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Brainforum 2014

Semplicemente bellissimo poter seguire tutti gli interventi in video. Interventi in lingua italiana che riflettono lo stato dell’arte della neuroscienza moderna. Ma anche di più. Genetica, cultura, filosofia. Guardate la sezione su “Il cervello in poche parole”. Prendetevi qualche ora di tempo, ascoltate e ammirate.


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Brainforum 2014

Curarsi all'estero - buone notizie

http://www.buonenotizie.it/salute-e-benessere/2014/04/11/curarsi-allestero-e-poi-essere-rimborsati-oggi-e-possibile/

Stenosi carotide: quando e come intervenire

L’Academia Americana di Neurologia (American Academy of Neurology) e la fondazione statunitense ABIM che promuove la professionaità nel campo medico, hanno nell’ambito della loro campagna “Choosing Wisely” (“Scegliere bene” ) pubblicato una lista di cinque pratiche da evitare in Neurologia. Eccole: Continua...

Ora anche a Heidelberg (Germania): Visita + Tutti gli esami neurologici e radiologici in giornata




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Oltre che in Italia, nel centro neurologico di Bari, visite e esami neurologici e radiologici possono essere effettuati nel centro neurologico e radiologico di Mosbach vicino a Heidelberg in Germania. Vengono effettuati solo gli esami necessari per accertare diagnosi o decorso del disturbo o per escludere patologie sospette tramite esame radiologico come TAC o risonanza magnetica. Sono disponibili i seguenti esami:


  • Risonanza magnetica di encefalo e colonna vertebrale
  • Angio-Risonanza magnetica dei vasi del collo e cerebrali
  • TAC encefalo e della colonna vertebrale
  • Angio-TAC dei vasi del collo e cerebrali
  • Elettroencefalografia
  • Elettromiografia
  • Potenziali evocati somato-sensoriali, visivi e acustici
  • Ecocolordoppler TSA
  • Esame del liquor cerebrospinale


Informazioni e tariffario


Le visite sono effettuate in lingua italiana e personalmente dal Dr. Prior nel
centro neurologico e radiologico tedesco localizzato a Mosbach nelle vicinanze di Heidelberg in Germania, facilmente raggiungibile in auto dal Nord Italia o in aereo attraverso gli aeroporti di Francoforte, Stoccarda o Baden Baden, con veloci collegamenti in treno verso il centro neurologico. Se desiderato, è disponibile un servizio di accompagnamento direttamente da una stazione ferroviaria o dall’aeroporto.

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La regione di Heidelberg, tra Francoforte e Stoccarda e non troppo lontana da Norimberga e Monaco è una delle regioni più belle e interessanti della Germania e offre un’infinità di attrazioni turistiche metropolitane, oltre a una bella campagna e la possibilità di visitare centri wellness avanzati come ad es. le famose
terme di Baden Baden. Se desiderato, aiutiamo nella formulazione di un programma di viaggio a seconda dell’interesse personale.

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Informazioni sulle tariffe



Semplicemente bellissime...

…le connessioni tra le varie regioni cerebrali visualizzate con una nuova tecnologia (Risonanza Magnetica in Diffusione ad alta risoluzione- DWI) e oggi pubblicate su Science. I risultati sono stati ottenuti nell’ambito di un grande progetto che studia queste connessioni, il Human Connectome Project sponsorizzato dal National Institutes of Health statunitense, ecco la loro pagina informativa su questa ricerca. Perfetta geometria per una perfetta funzione.



Emicrania e depressione

Un comunicato stampa dell’American Academy of Neurology annuncia i risultati di un grande studio epidemiologico che dimostra come emicrania e depressione spesso si accompagnino. Lo studio franco-americano utilizza i dati di una grande ricerca sulla salute femminile e analizza un totale di 36.154 donne, di cui 6.456 soffrivano di emicrania durante un periodo di 14 anni. Di queste donne, il 60% sviluppava nel tempo un disturbo depressivo. Donne con una storia di emicrania avevano un rischio aumentato del 40% rispetto a donne senza alcuna anamnesi di emicrania. Nella quantificazione del rischio non si è osservata differenza alcuna tra emicranie con aura e senza.

Che tra emicrania e depressione ci sia un legame è esperienza comune di chi si occupa dei due disturbi. E’ spesso l’emicrania stessa a causare fragilità emotiva, stati ansiosi e altri sintomi depressivi che molte volte si limitano al periodo delle stesse crisi di emicrania e scompaiono completamente negli intervalli tra una e l’altra. Appare plausibile che un’emicrania frequente con crisi protratte possa facilitare alla fine un disturbo depressivo continuato. Non è comunque noto quale sia l’esatta causa dell’associazione. E’ però interessante notare che alcuni farmaci usati nella profilassi dell’emicrania sono di beneficio anche nella terapia della depressione, come ad es. gli antidepressivi triciclici, di cui amitriptilina (Laroxyl) è la sostanza più impiegata. Altri antidepressivi, come gli inibitori del reuptake della serotonina (fluoxetina, sertralina, citalopram), hanno invece un effetto scarso sulla prevenzione dell’emicrania. Curare la depressione perciò non è sufficiente per prevenire l’emicrania; altro indicatore del fatto che la depressione è un fenomeno secondario all’emicrania. Riconoscere o prevenire lo sviluppo di sindromi depressive in persone con emicrania è in ogni caso importante data la loro alta frequenza e il fatto che i sintomi spesso non vengano riferiti o non siano evidenti durante una visita di routine.

© 2015 Dr. Reinhard Wilhelm Prior